Cashback e lotteria degli scontrini 2021: concorsi da migliorare per la Corte Dei Conti

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21/04/2021

La Corte dei Conti interviene su cashback e lotteria degli scontrini 2021. Secondo i giudici le iniziative pensate per la lotta all’evasione sono da migliorare. Il perché nel giudizio sul nuovo DEF.

Cashback e lotteria degli scontrini 2021: concorsi da migliorare per la Corte Dei Conti

Il cashback e la lotteria degli scontrini finiscono sotto l’occhio vigile della Corte dei Conti. I giudici hanno depositato la propria memoria relativa al nuovo Documento di programmazione Economica e Finanziaria (DEF), entrando così nel merito delle due iniziative. Ricordiamo che i concorsi permettono nel primo caso di ottenere un rimborso sulle spese effettuate (oltre a un super cashback semestrale). Nel secondo caso di partecipare all’estrazione di diversi premi ricorrenti.

Il tutto con l’obiettivo di agevolare l’utilizzo dei contanti e di contrastare l’evasione fiscale. In particolare, i due programmi puntano ad abbattere il ricorso al nero agevolando l’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici per le transazioni di importo ridotto. Ma sui due concorsi nei mesi passati si sono anche moltiplicate le prese di posizione per via di diversi elementi contrastanti.

Da un lato c’è che ritiene più proficuo destinare i fondi al rilancio dell’economia italiana, ad esempio sostenendo le Piccole e Medie Imprese. Dall’altro lato è emerso il problema dei furbetti, ovvero di coloro che tentano di aggirare le regole del concorso al fine di maturare il super cashback. Proprio in virtù dell’accesa discussione politica, il giudizio della Corte dei Conti appare importante al fine di avere una bussola di riferimento per orientarsi sulla questione.


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Cashback e Lotteria degli scontrini 2021: ecco la reale preoccupazione espressa dalla Corte dei Conti

Rispetto al quadro della situazione appena evidenziato, la Corte dei Conti ha espresso preoccupazione proprio in virtù della necessità di non disperdere le risorse impiegate per i due concorsi. In questo senso, non è stato espresso un giudizio complessivo negativo. Al contrario, i giudici hanno indicato la necessità di attuare miglioramenti. Rispetto a quanto inserito nella memoria al DEF2021, il problema dei cosiddetti “furbetti” appare infatti marginale.

I giudici chiedono invece di ripensare i premi che vengono riconosciuti ai vincitori. In particolare, si punta a cambiare il valore attribuito a ogni singola transazione in modo da non disperdere le risorse. Serve quindi utilizzare questo periodo di prova al fine di valutare con attenzione il quadro generale del regolamento. L’obiettivo deve essere quello di incentivare il ricorso ai pagamenti elettronici soprattutto in quei settori dove si continua a fare largo ricorso ai contanti.

Allo stesso tempo, si suggerisce di disincentivare l’acquisto di beni e servizi che comunque vedono già adottare in larga parte i pagamenti tracciabili. In questo modo, si potrebbe puntare a rendere più performante la lotta al nero e all’occultamento. Mentre dal punto di vista degli investimenti pubblici si potrebbero ridurre le risorse destinate a sostenere i due concorsi pubblici.


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Per i giudici è importante utilizzare il Cashback e la Lotteria degli scontrini per rilanciare l’infrastruttura dei tracciamenti

Oltre a quanto esposto finora, dai suggerimenti della Corte dei Conti emerge anche la necessità di ripensare il sistema di tracciamento dei pagamenti. È fondamentale modernizzare le tecnologie a disposizione della pubblica amministrazione. In questo senso, le strutture telematiche alla base dei due concorsi hanno reso evidente quanto risulti ancora macchinoso e spesso delineato il sistema di registrazione e di controllo utilizzato dalla pubblica amministrazione.

“Nell’ambito di un’azione di semplificazione e modernizzazione andrebbero, pertanto, ricercate nuove tecnologie e modalità unificanti i processi, tenendo comunque presente come attualmente non risulti possibile incrociare in via automatizzata i dati recati dai due flussi finanziario e amministrativo”. Sul punto la PA ha compiuto numerosi passa avanti negli ultimi anni, ma resta evidente che i miglioramenti non hanno ancora portato a una completa ottimizzazione dei diversi sistemi in uso.