Contante, tetto a 1000 euro dal 1° gennaio 2022: come funziona la stretta

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27/12/2021

Contante, tetto a 1000 euro dal 1° gennaio 2022: come funziona la stretta

Contante, tetto a 1000 euro a partire dal 1° gennaio 2022. Con l’arrivo del nuovo anno cambiano di nuovo le regole sui divieti di utilizzo delle banconote e monetine. In particolare,  a cambiare saranno le soglie previste attualmente per poter accettare i pagamenti da parte dei consumatori. Si passerà quindi dall’attuale limite fissato a 2000 euro al dimezzamento dell’importo utilizzabile in banconote e monetine.

Un intervento pensato per rilanciare l’utilizzo del denaro elettronico e allo stesso tempo migliorare la tracciabilità dei pagamenti. Il tutto con l’obiettivo di contrastare il nero e l’evasione fiscale, andando così a combattere economia sommersa e criminalità. Al contempo, cambieranno anche le regole che obbligano i commercianti e i professionisti ad accettare i pagamenti eseguiti con carte di debito o di credito.

Contante tetto a 1000 euro: come funziona la nuova stretta

Il tetto per l’utilizzo massimo del contante fissato a 1000 euro non è qualcosa di completamente nuovo per gli italiani. Nel 2021 il governo Monti era già intervenuto in tal senso, fissando la soglia dei pagamenti in contanti proprio a 1000 euro. Successivamente, il tetto fu innalzato a 3mila euro dal governo Renzi con l’idea di rilanciare i consumi.


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Nella pratica, l’ipotesi era che limitare eccessivamente l’utilizzo dei contanti potesse frenare l’economia, ancora non pronta a un’adozione più larga dei pagamenti elettronici. Fu quindi il governo Conte-Bis a reintrodurre in via graduale il precedente limite. Di fatto, l’esecutivo Draghi ha solo confermato l’impostazione avuta in eredità, confermandone implicitamente l’adozione.

L’impostazione della legge di bilancio 2022 non prevede nuovi interventi sull’abbassamento della soglia. E anche la discussione della finanziaria ha visto respingere le proposte avanzate da diverse formazioni politiche (tra le quali Fratelli d’Italia) per arrivare a un nuovo innalzamento del tetto.

Pagamenti in contanti: professionisti e commercianti obbligati ad accettare i pagamenti con carte

Stante la situazione, resta il fatto che soprattutto per i pagamenti d’importo più basso molti cittadini hanno faticato in questi anni a utilizzare le transazioni elettroniche. Provvedimenti come la lotteria degli scontrini e il cashback di Stato hanno di fatto aumentato il ricorso alle carte anche per saldare cifre modeste.

Ma non tutti i commercianti e i professionisti hanno accettato di buon grado il cambiamento di paradigma, anche per via delle commissioni elevate applicate da alcuni circuiti bancari alle transazioni con importi ridotti. Con l’arrivo della nuova soglia, gli operatori economici saranno però obbligati ad accettare le forme di pagamento tracciabili indipendentemente dall’importo.


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Il rischio per chi dovesse rifiutare questa modalità di saldo è di dover pagare una multa da un minimo di 30 euro, con importi crescenti in base al valore del prodotto o del servizio acquistato.

Pagamento in contanti: come funziona il frazionamento o la rateizzazione rispetto la nuova soglia da 1000 euro

Tenendo presente il quadro della situazione, molti potrebbero domandarsi se il frazionamento dei pagamenti relativi a cifre superiori la nuova soglia da 1000 euro risulti possibile. In base a quanto prevede la legge, dipende dalla specifica situazione. La regola di fondo prevede questa possibilità nel caso in cui l’operazione sia giustificabile dal punto di vista pratico.

Ad esempio, il frazionamento può essere accettabile in base ad alcune specifiche basi merceologiche, come nel caso in cui sia necessario emettere diverse fatture per articoli o soggetti fiscali che richiedano questa procedura. Un secondo caso rende giustificabile il pagamento a rate quando è necessario pagare una spesa ingente, si pensi al caso di spese mediche sostenute per le cure dentistiche.

Il fisco potrà comunque eseguire dei controlli, in modo da controllare che il frazionamento non venga attuato solo per evitare i vincoli previsti dalla normativa. Infine, non sarà possibile concordare con il negoziante il frazionamento del pagamento solo per evitare di superare la soglia. Ad esempio per acquistare un computer o un elettrodomestico qualora il prezzo risulti superiore a 1000 euro.

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