Corrispettivi: la trasmissione telematica senza tregua, le novità AdE

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08/05/2020

Corrispettivi telematici e la scadenza di invio con nuove regole di sospensione, i chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate.

Corrispettivi: la trasmissione telematica senza tregua, le novità AdE

I corrispettivi telematici devono essere trasmessi nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020. L’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 11/E, ha chiarito gli adempimenti sospesi per l’emergenza sanitaria da Covid-19. Tra le varie sospensioni non figura la trasmissione telematica dei corrispettivi che deve essere effettuata nei periodi dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. L’Agenzia, invece, precisa che sono sospesi fino al 30 giugno 2020: invio modello TR, invio dichiarazione annuale Iva, comunicazione liquidazione periodiche Iva (Lipe) e l’esterometro. Le liquidazioni periodiche Iva (Lipe) e l’esterometro sono riferibili al primo trimestre 2020.

Corrispettivi ed esonero dichiarazioni

Va precisato che comunque, senza l’invio della dichiarazione Iva o la trasmissione del modello TR, non è possibile operare il rimborso dell’Iva o credito annuale o trimestrale, che preclude ulteriormente la compensazione del credito per la quota superiore a cinquemila euro.

Se il contribuente presenta la dichiarazione o il modello in corso d’anno, questa sospensione non viene considerata.

Sospeso anche il modello Intra 12 da presentare dall’8 marzo 2020 e il 30 giungo 2020, per i soggetti obbligati che hanno effettuato acquisti comunitari oltre i diecimila euro e hanno optato per l’applicazione dell’Iva in Italia, tale regola vale anche per i produttori agricoli esonerati.

Obbligo invio corrispettivi telematici

Invio corrispettivi in modalità telematica, obbligo di memorizzazione elettronica e di invio telematico dei corrispettivi, per tutti dal 1° gennaio 2020, mentre già in vigore per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro dal 1° luglio 2019. Sono obbligati a tali adempimenti anche i contribuenti non residenti identificati direttamente o tramite rappresentante fiscale, quando esercitano attività di commercio al minuto o assimilate. Inoltre,  i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione delle fatture elettroniche potranno comunque decidere di emettere fatture cartacee.


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L’Agenzia delle Entrate, ha specificato che in tema di trasmissione dei corrispettivi giornalieri, i processi amministrativi e contabili interni e i sistemi informatici devono essere certificati come conformi prima o contestualmente all’entrata in funzione dei registratori o server telematici.

I termini per la conformità sono, in ogni caso, stabiliti al 1° gennaio 2020 per tutti gli esercenti e al 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari oltre i 400.00 euro, compresi gli operatori che avevano optato per la trasmissione opzionale dei corrispettivi prevista per la grande distribuzione organizzata dalla legge 311/2004.