Detrazione spese di istruzioni 2020: le cose da sapere

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27/08/2020

Detrazione spese di istruzione 2020, l’Agenzia delle Entrate specifica quali costi si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi annuale (730 ordinario e precompilato/Redditi).

Detrazione spese di istruzioni 2020: le cose da sapere

Le spese di istruzioni pesano sul bilancio familiare, ma non tutti sanno che si possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi annuale, nel modello 730 ordinario o precompilato e nella dichiarazione Redditi. L’inoltro della scadenza per l’anno 2020 che riguarda i redditi 2019 è stato prorogato a settembre. L’agenzia delle entrate con la circolar e19/E dell’8 luglio 2020 ha rilasciato una guida relativa anche alle spese di istruzione, analizziamo tutte le novità e cosa è possibile portare in detrazione. 

Detrazione disabili nel 730, non tutte le spese sono considerate, i chiarimenti dell’AdE

Detrazione spese di istruzione 2020

La detrazione del 19 per cento spetta per le spese sostenute per la frequenza della scuola di secondaria di secondo grado (sia per infanzia che per primo ciclo di istruzione), statali, degli enti locali e paritarie private. L’importo massimo detraibile non può superare 800 euro per ciascun studente o alunno nell’anno 2019.

La detrazione fiscale spetta per le spese sostenute per il contribuente stesso o per i familiari fiscalmente a carico. 


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Nella detrazione del 19 per cento sono inclusi i costi sostenuti per la mensa scolastica e per tutti i servizi scolastici integrativi, quali il pre e post scuola, l’assistenza alla mensa scolastica. 

Per queste spese la detrazione spetta sia che il servizio sia fornito dal Comune o da altri soggetti terzi. 

Rientrano nella detrazione anche le gite scolastiche, il contributo per la offerta formativa, l’assicurazione scolastica, corsi di lingua e teatro, senza obbligo di frequenza  svolti fuori orario scolastico.

Nelle spese che si possono detrarre rientrano ance quelle legate alla frequenza scolastica: le tasse per l’iscrizione e per la frequenza, i contributi volontari e obbligatori, le erogazioni liberali. 

Rientrano, dal 1° gennaio 2018, anche le spese sostenute per il trasporto pubblico scolastico, anche se reso tramite soggetti terzi. Per documentare la spese di trasporto occorrono le ricevute di pagamento, bollettini postali, bonifici oppure una certificazione della scuola che dichiari di aver incassato l’importo per il servizio di trasporto. La ricevuta deve contenere tutti  i dati inerenti il servizio prestato. 


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Gli alunni con disturbo specifico di apprendimento (DSA), minorenni e maggiorenni, hanno diritto alla detrazione del 19 per cento di tutte le spese sostenute fino al completamento della scuola secondaria di 2° grado.

È possibile consultare qui la circolare numero 19/E dell’8 luglio 2020