Detrazioni fiscali: perché è obbligatorio usare le carte

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12/05/2022

Detrazioni fiscali, i contribuenti che chiederanno al fisco di usufruirne dovranno utilizzare in molti casi il bancomat o altri strumenti tracciabili.

Detrazioni fiscali: perché è obbligatorio usare le carte

Detrazioni fiscali, con il mese di maggio entra nel vivo la stagione dell’invio delle dichiarazioni dei redditi. L’Agenzia delle Entrate ha aperto ormai da diverso tempo la possibilità di fare ricorso a diverse formule. Oltre alla possibilità di rivolgersi a un centro di assistenza fiscale o a un commercialista, oggi è possibile usufruire anche della cosiddetta dichiarazione precompilata.

Si tratta di una modalità semplificata con la quale il fisco provvede a fornire un modello già redatto di dichiarazione, al cui interno sono presenti le diverse detrazioni spettanti per legge. Il sistema provvede infatti a inserire in automatico non solo i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, ma anche le eventuali detrazioni fiscali. Per farlo, fa riferimento ai dati già in possesso all’interno del proprio database.

Detrazioni fiscali: perché le nuove regole prevedono il ricorso alle carte e ai pagamenti tracciabili

Al fine di contrastare l’evasione fiscale e di favorire la lotta al nero il governo ha deciso recentemente una nuova stretta sulle modalità con cui è possibile portare in dichiarazione le spese detraibili. In particolare, si punta ad allargare il più possibile il ricorso ai mezzi di pagamento tracciabili. Questi permettono infatti al fisco di monitorare costantemente i vari flussi di spesa e quindi a individuare eventuali congruenze.


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Con la legge di bilancio 2022 sono stati introdotti ulteriori obblighi in tal senso, che si vanno a sommare a quelli già presenti in precedenza. Di fatto, a partire dall’estate dello scorso anno i commercianti hanno dovuto aggiornare i propri sistemi di pagamento. Oggi è quindi scontato che quest’ultimi consentano a tutti i clienti di scegliere se pagare in contanti oppure con uno strumento tracciabile, come il bancomat o la carta di credito.

I nuovi obblighi di pagamento per le detrazioni fiscali nel 2022

Tenendo presente questo passaggio, il governo ha quindi deciso che alcune spese detraibili debbano necessariamente essere pagate con bancomat o con altri strumenti simili. Si tratta di un passaggio inevitabile qualora si voglia inserire la spesa all’interno della dichiarazione dei redditi.

Si parte con le spese mediche o sanitarie. Quest’ultime, anche se sostenute per i propri familiari a carico, vanno documentate tramite lo scontrino del bancomat o della carta di credito. Non sarà infatti possibile inserire nel modello 730 oppure nell’unico PF la detrazione senza la ricevuta di acquisto elettronica.

Sono incluse in questa regola tutte le spese sostenute per l’acquisto di farmaci e le visite mediche (di qualunque natura). La stessa prassi è da seguire anche per gli interventi chirurgici, così come per l’acquisto di protesi, attrezzature o apparecchiature sanitarie.


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Detrazioni fiscali delle spese mediche: si recupera il 19% ma attenzione alla franchigia

Stante l’obbligo di effettuare pagamenti con strumenti tracciabili, la detrazione delle spese mediche è legata al superamento del limite minimo di spesa. La soglia è posta a 129,11 euro. Al contribuente spetta una detrazione del 19%, ma che è conteggiata solo per gli importi che eccedono la franchigia.

Quest’ultima si calcola sommando tutte le spese mediche e sanitarie e sottraendo l’importo di 129,11 euro. Si applica poi la detrazione del 19% e si ottiene il risultato finale. Qualora il totale complessivo delle spese non superi la franchigia, il contribuente non ha diritto a ricevere detrazioni. Se invece la soglia supera i 15493,71 euro, è possibile chiedere di ripartire la detrazione spettante in quattro rate annuali.

Quali sono le spese detraibili oggetto della disposizione sulla tracciabilità

Tra le spese detraibili oggetto della disposizione sulla tracciabilità rientrano le spese sanitarie e gli interessi per mutui. Le spese d’istruzione e universitarie, nonché quelle per gli asili nido.

Troviamo inoltre le spese funebri, quelle per l’assistenza personale e per l’attività sportiva, oltre a quelle per l’intermediazione immobiliare e i canoni per gli studenti universitari. Infine, ci sono anche le erogazioni liberali, le spese veterinarie, quelle per le assicurazioni sulla vita e per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.

Per le detrazioni presto potrebbe essere introdotto il cashback fiscale

Proprio a partire dalla tracciabilità in futuro potrebbe non essere più necessario indicare le spese detraibili all’interno della dichiarazione dei redditi. Nei prossimi mesi il governo potrebbe infatti avviare un sistema di cashback simile a quello introdotto con il governo Conte e pensato per incentivare l’utilizzo dei pagamenti tracciabili.

Questo meccanismo potrebbe permettere di monetizzare immediatamente le spese detraibili tramite l’app IO. Gli iscritti riceverebbero quindi direttamente sul proprio conto corrente le detrazioni. Tutto ciò, senza dover attendere l’inserimento in dichiarazione dei redditi e il relativo rimborso.

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