Dichiarazione dei redditi 2021: scadenza saldo e acconto, entro quando avviene la rateizzazione post proroga

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28/07/2021

Dichiarazione dei redditi, le informazioni sulla rateizzazione di saldo e acconto per il pagamento delle imposte. Quando si paga e cosa cambia dopo la proroga decisa dal governo al 15 settembre 2021.

Dichiarazione dei redditi 2021: scadenza saldo e acconto, entro quando avviene la rateizzazione post proroga

Sulla dichiarazione dei redditi 2021 emergono importanti aggiornamenti per il pagamento rateizzato delle imposte dopo la proroga al 15 settembre. Il riferimento va alle decisioni del governo in merito alle scadenze per il saldo e il primo acconto. Con la conversione del decreto Sostegni Bis è stata infatti varata la proroga dei versamenti relativi al saldo dell’anno precedente (2020) e al primo acconto da versare per l’anno d’imposta 2021.

Tra i destinatari della misura ci sono coloro che possiedono partita IVA e che hanno come riferimento gli ISA, ma anche i soggetti che usufruiscono del regime forfettario. Rientrano inoltre nel campo di applicazione della misura i soci di società, di associazioni e di attività d’impresa.

Sul punto è importante evidenziare che il calendario della rateizzazione continua a restare in essere nonostante il rinvio del termine di versamento della prima rata. I pagamenti dovuti dopo il 15 settembre 2021 non possono quindi godere dello slittamento a 30 giorni (con maggiorazione dello 0,4%).


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Dichiarazione dei redditi 2021: la scadenza per il saldo e acconto dopo la proroga delle partite Iva

Facciamo il punto della situazione partendo da un dato di fatto: la proroga al 15/09 dell’anno corrente avvenuta con la conversione parlamentare del decreto Sostegni bis va a modificare la scadenza ordinaria di pagamento. Quest’ultima era fissata allo scorso 30 giugno 2021 e faceva riferimento al saldo dell’anno precedente e al primo acconto relativo a Irpef, Ires e Irap.

Sulla questione in molti si domandano ora quali regole seguire sulla rateizzazione del saldo e sul primo acconto delle imposte dei redditi. Anche perché il calendario dei pagamenti era già stato modificato inizialmente attraverso il decreto numero 99 del 2021, che aveva disposto una prima proroga dei pagamenti limitata a coloro che rientrano negli ISA e ai forfettari.

Gli ultimi aggiornamenti normativi a oggi prevedono che i titolari di partita Iva fruitori del rinvio al 15 settembre 2021 dovranno effettuare il saldo della seconda rata il 16 settembre, della terza il 18 ottobre (stante che il giorno 16 ricade di sabato) e della quarta il 16 novembre 2021.

Le scadenze della dichiarazione dei redditi per soci di società, associazione e imprese

Diverso è invece il calendario destinato ai soci di società, associazioni e imprese soggette agli ISA. Ricordiamo che quest’ultimo sono gli indici messi a punto per l’emersione spontanea delle basi imponibili. In questo caso, la proroga prevede il pagamento della prima rata al 15 settembre 2021. La seconda rata slitta invece al 30 settembre, mentre la terza rata passa al 2 novembre 2021. Quest’ultimo punto considerando che il 31 ottobre cade di sabato e risulta non bancabile.


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Infine, la quarta e ultima rata deve essere necessariamente versata entro il prossimo 30 novembre 2021. Sia nel caso dei titolari di partita Iva, sia nel caso di soci soggetti agli ISA, nell’eventualità di rateizzazione gli importi versati devono tenere conto dell’applicazione degli interessi ordinari.

Come cambiano gli importi per coloro che effettuano versamenti prima del 15 settembre

Ancora differente risulta il caso di coloro che scelgono di effettuare la quietanza del dovuto con la rateizzazione ordinaria, pagando prima del 15 settembre 2021. Qui l’area d’incertezza riguarda l’applicazione degli interessi e delle maggiorazioni che risultano oggetto d’intervento all’interno del decreto Sostegni Bis. Sulla questione, l’Agenzia delle Entrate ha finora evidenziato solo la possibilità di effettuare il pagamento prima della scadenza decisa con l’ultima proroga.

Le rate precedenti al Decreto Sostegni Bis potevano infatti essere versate senza l’applicazione d’interessi e sanzioni. A livello logico, in base alle comunicazioni precedenti dell’Agenzia delle Entrate, gli importi pagati prima del 15 settembre 2021 dovrebbero risultare scontati d’interessi e maggiorazioni. Sul punto si attende però un chiarimento definitivo e ufficiale da parte degli organi competenti.

Dichiarazione dei redditi, quando si paga: le regole ordinarie previste per la rateizzazione delle imposte

Per capire meglio il quadro delle regole appena riportato, è opportuno ricordare ai lettori quali sono le scadenze ordinarie relative alla rateizzazione delle imposte riguardanti la dichiarazione dei redditi. Chi opta per questa procedura non essendo titolare di partita Iva è tenuto al pagamento della prima rata il 30 giugno. La seconda scade il 20 agosto, la terza il 31 agosto, la quarta il 30 settembre, la quinta il 2 novembre e la sesta il 30 novembre.

Per i titolari di partiva Iva le scadenze ordinarie sono fissate al 30 giugno per la prima rata, al 16 luglio per la seconda, al 20 agosto per la terza, al 16 settembre per la quarta, al 18 ottobre per la quinta e al 16 novembre per la sesta. I pagamenti possono avvenire anche entro i 30 giorni successivi, maggiorando però l’importo dello 0,40% a titolo d’interesse.

La scadenza del 30 novembre risulta sempre non rateizzabile. Le imposte possono essere pagate anche in un’unica soluzione. Infine, i versamenti devono essere eseguiti tramite modello F24 nel caso in cui non si possa usufruire del sostituto d’imposta previsto con la presentazione del modello 730.

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