Discoteche, palestre, parchi: fondo da 140 milioni per nuovi contributi 

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02/09/2021

Discoteche, palestre, parchi: fondo da 140 milioni per nuovi contributi 

Per discoteche, palestre e parchi si prospetta un’importante boccata di ossigeno. La pandemia ha colpito duramente questi settori, posto che i ripetuti lockdown e le regole di distanziamento hanno imposto chiusure e forti perdite per la filiera dello sport e del divertimento. Il Ministero dello Sviluppo economico aveva anticipato da tempo l’arrivo di nuovi ristori.

Ora questi si concretizzano attraverso un fondo che complessivamente avrà a disposizione fino a 140 milioni di euro. In particolare, i soggetti destinatari saranno palestre, impianti sportivi, parchi tematici, cinema e musei, ma anche il settore fieristico potrà beneficiare degli aiuti. Vediamo quindi come funzionerà il nuovo fondo e quanto potranno percepire i destinatari degli aiuti pubblici.

Perché è stato istituto il nuovo fondo destinato a discoteche, palestre, parchi e alla filiera del divertimento e della cultura

Partiamo per ordine e cominciamo a specificare che il nuovo fondo da 140 milioni di euro è stato attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise). Secondo il ministro Giancarlo Giorgetti, si tratta di un provvedimento già annunciato e doveroso in favore di quelle categorie che sono state costrette a chiudere per legge.


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“È giusto che discoteche, palestre, parchi e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale, avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid-19”. Durante gli ultimi incontri tenutisi presso il Mise, la necessità urgente di nuove misure era emersa. L’esponente del governo conferma inoltre che la dotazione iniziale potrà essere ulteriormente rifinanziata nel caso in cui dovesse risultare necessario un nuovo intervento di aiuto.

Ora la questione passa sulla scrivania del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto interministeriale attraverso il quale si dà vita al fondo attende infatti la firma del Ministro Daniele Franco. Una volta assolto quest’ultimo passaggio, l’Agenzia delle entrate stabilirà le modalità e i termini per l’inoltro delle richieste. I tempi previsti per l’operatività sono di massimo 60 giorni dall’approvazione definitiva del decreto.

Come funzionerà il fondo da 140 milioni di euro: importo massimo dei contributi fissato a 25mila euro

Per capire quali saranno i reali riscontri operativi sarà necessario attendere ancora qualche settimana. Ma rispetto agli importi erogabili in favore dei soggetti interessati sono già disponibili stime certe. La cifra massima erogabile per le discoteche è fissata a 25mila euro e sarà ottenibile per coloro che non sono riusciti a riaprire dallo scoppio della pandemia.


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Diversi gli importi per le altre categorie, posto che le erogazioni saranno suddivise in tre fasce e in base a specifici parametri. I sussidi erogabili saranno rispettivamente da 3mila euro, 7500 euro e 12mila euro. Quest’ultimi andranno inoltre proporzionati in base ai ricavi effettivi dichiarati nel corso del 2019. Sarà però indispensabile dimostrare un periodo di chiusura uguale o superiore a 100 giorni.

All’interno del decreto sono indicate 23 diverse categorie. Tra queste rientrano palestre, piscine, teatri, cinema, sale da ballo, sale convegni, fiere, parchi divertimenti e anche servizi di catering. Il fondo iniziale costituito da 140 milioni prevede inoltre che 20 milioni siano destinati in modo prioritario a favore di coloro che non hanno più riaperto.

I codici ATECO che possono beneficiare del nuovo fondo

Concludiamo indicando i codici ATECO che potranno beneficiare del nuovo provvedimento di sostegno. Troviamo rispettivamente:

47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte).
49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano.
56.21.00 Catering per eventi, banqueting.
59.14.00 Attività di proiezione cinematografica.
79.90.11 Attività di proiezione cinematografica.
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere.
85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi.
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche.
91.02.00 Attività di musei.
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili.
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone.
92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse.
93.11.10 Gestione di stadi.
93.11.20 Gestione piscine.
93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti.
93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi.
93.13 Gestione di palestre.
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici.
93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili.
93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento.
96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico.
93.29.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti.
96.09.05 Organizzazione feste e cerimonie.