Fondo perduto 2021, pagamenti al via per la seconda e ultima tornata: coinvolti 1 milione di beneficiari

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20/04/2021

Al via i nuovi pagamenti per le richieste dei contributi a fondo perduto. Il secondo e ultimo pagamento arriva su conto corrente o tramite compensazione. L’Agenzia delle Entrate ha erogato complessivamente 3 miliardi di euro ad oltre 1 milione di destinatari.

Fondo perduto 2021, pagamenti al via per la seconda e ultima tornata: coinvolti 1 milione di beneficiari

Sul fondo perduto l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a eseguire i pagamenti della seconda e ultima tornata. In questo modo, si va a chiudere il ciclo dei ristori previsti con il recente provvedimento di aiuto da parte del governo. Il riferimento va ovviamente al c.d. decreto Sostegni. A fare il punto della situazione è lo stesso ente pubblico, tramite un comunicato diffuso il 16 aprile 2021.

All’interno si riportano i dati aggiornati in merito agli aiuti forniti tramite il meccanismo del fondo perduto. In particolare, dall’apertura all’invio delle domande risalente allo scorso 30/03 è stata erogata una somma superiore a 3  miliardi di euro. I beneficiari hanno potuto avvalersi di due diverse modalità di fruizione. La prima prevedeva il rimborso diretto tramite conto corrente.

La seconda consentiva invece di utilizzare la compensazione tramite il modello F24, sfruttando l’istituto del credito d’imposta. Rispetto a una platea complessiva comprensiva di un milione di richiedenti, quest’ultima modalità è stata scelta da appena 22mila persone. La maggior parte delle richieste ha quindi ricevuto il via libera tramite bonifico bancario.


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Contributi a fondo perduto, le statistiche relative al secondo e ultimo pagamento

Rispetto a quanto appena riportato, all’interno della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia si offrono importanti dettagli per comprendere la portata della misura di sostegno. In particolare, dal punto di vista geografico il numero più elevato di pagamenti è stato eseguito in Lombardia (con 173mila bonifici). Seguono Lazio (108mila), Campania (103mila), Veneto (75mila) e Toscana (74mila).

Le domande già lavorate corrispondono a 1.009.885. Complessivamente si genera così un flusso di 3 miliardi e 45 milioni di euro di pagamenti. I beneficiari corrispondono ai titolari di partiva Iva che hanno presentato domanda. La pratica doveva essere inviata sulla specifica piattaforma digitale messa a disposizione dall’Ade entro lo scorso 12/04.

Come cambia il contributo a fondo perduto in base alla specifica tipologia di attività

Se si effettua un’analisi settoriale relativa all’erogazione del contributo a fondo perduto si scopre che circa 200mila pagamenti sono stati destinati al settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di auto e moto. Altri 180mila sono invece andati a sostenere attività professionali e tecniche, mentre 136mila hanno riguardato attività di alloggio e ristorazione. Ancora differente appare invece l’analisi degli importi per settore.


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Infatti, 625 milioni hanno sostenuto il settore di auto e moto, 608 milioni quello degli alloggi e della ristorazione e 336 milioni le attività manifatturiere. Altri 324 milioni sono stati destinati al settore dell’edilizia, 288 milioni alle attività professionali e 195 milioni alle agenzie di viaggio e ai servizi di sostegno alle imprese.

Fondo perduto, la discussione sul decreto sostegni bis e sui nuovi pagamenti

Stante la situazione, appare chiaro che giunti alla conclusione dei pagamenti relativi al fondo perduto 2021 in molti si chiedono se arriveranno nuove misure di sostegno nel prossimo futuro. La prosecuzione della pandemia e delle misure restrittive ha infatti continuato ad affliggere l’economia italiana. Non è quindi un caso se già si parla di un possibile decreto sostegni bis.

Quest’ultimo potrebbe effettivamente introdurre una terza tranche di pagamenti relativi al sistema dei contributi a fondo perduto. Il tutto per permettere il pagamento dei costi fissi sostenuti dalle partite Iva, così da garantire la continuità lavorativa e la possibilità di ripartire appena la situazione si normalizzerà. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, il decreto sostegni bis dovrebbe garantire 40 miliardi di euro di aiuti, così come anticipato dal DEF approvato lo scorso 15 aprile 2021.

Quest’ultimo offre alcuni spunti sui prossimi meccanismi di garanzia in favore di partite iva e imprese. Il nuovo decreto dovrebbe inoltre portare a un nuovo metodo di calcolo dell’importo spettante. In futuro, la diminuzione di fatturato potrebbe quindi perdere peso a favore del risultato di esercizio del margine operativo lordo. Così facendo, gli aiuti saranno bilanciati tenendo conto di fatturato e costi.