IMU 2024, novità per l’esenzione sulla prima casa: come cambieranno le aliquote

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
17/11/2023

IMU 2024, novità per l’esenzione sulla prima casa: come cambieranno le aliquote

IMU: quali sono le categorie di proprietari di immobili che saranno interessate dall’esenzione del pagamento del tributo comunale nel 2024? Cambiano alcune caratteristiche e le aliquote applicate in base all’ultima manovra del Governo. Vediamo tutte le novità previste per i contribuenti e da quando saranno attive.

IMU 2024: le novità della Manovra di Governo

Il Governo con la Manovra finanziaria 2024 ha modificato alcune regole sul pagamento dell’IMU. L’importa comunale sul possesso di immobili dovuta dai contribuenti che hanno una seconda casa oltre a quella di residenza, se non di categoria lusso. Oltre alle aliquote cambieranno anche i requisiti per richiedere l’esenzione dai versamenti. Le novità saranno attive a partire dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio. Vediamo nello specifico come verranno applicate.

IMU 2024: come cambieranno le aliquote

L’IMU 2024 sarà ritoccata con nuove aliquote contributive. I comuni infatti dovranno deliberare entro ottobre 2024, le percentuali di riferimento, come era stato previsto dal Ministero delle Finanze e comunicato a luglio. Queste modifiche sono state fatte a livello locale. Ogni amministrazione municipale ha la facoltà di scelta per le categorie interessate, di aumentare o abbassare l’aliquota in base ad alcuni fattori.


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Significa che, molto probabilmente, chi possiede più di due case dovrà pagare di più dal prossimo anno. Quindi per verificare le nuove tabelle è opportuno rivolgersi direttamente presso gli uffici tributi dei singoli comuni di residenza o consultare le tabelle ufficiali sul sito del Ministero per controllare la differenza applicata. Ricordiamo però gli immobili oggetto delle nuove comunicazioni, che sono:

  • Appartamenti categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • Fabbricati di tipo D;
  • Terreni agricoli e fabbricati rurali;
  • Aree edificabili.

IMU 2024: cosa succederà all’esenzione

Nel 2024 l’esenzione IMU sarà estesa ad una più ampia platea di contribuenti. Nello specifico, oltre a quelle giù previste dalla legge e a livello locale, potranno ottenere il beneficio grazie ad una proroga da parte del Governo:

  • I residenti nelle zone interessate da calamità naturali e terremoti nel 2012: Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. E dei terremoti successivi del 2016 nell’area delle Marche.
  • I coniugi con diversa residenza anagrafica, in base alla sentenza della Corte di Cassazione 209 del 2022.
  • I titolari di immobili successivo al primo, i quali risultano occupati abusivamente. A patto che abbiano presentato regolare denuncia per questo tipo di reato alle forze dell’ordine e alle autorità giudiziarie.

Per quest’ultimo provvedimento però occorrerà attendere il relativo decreto attuativo che potrebbe arrivare nei primi mesi del 2024. Invece, per tutti gli altri contribuenti, che non rientrano nei casi di esenzione dal pagamento, bisognerà dimostrare l’effettiva residenza o trasferire la stessa entro i termini previsti per ottenere la certificazione utile per evitare di pagare.

Pagamento saldo IMU 2024: le date di scadenza

La scadenza dell’acconto e saldo del tributo IMU non dovrebbe cambiare per l’anno 2024. I contribuenti infatti, se tenuti al pagamento, dovranno rispettare determinate date utili per i versamenti. E cioè saranno stabilite in base ai comuni di residenza e alla data di delibera delle nuove aliquote. In genere le due rate scadono rispettivamente il 16 giugno ed il 16 dicembre. Ma è possibile anche effettuare il versamento in unica soluzione annualmente, sempre entro i termini per evitare di ricevere sanzioni e maggiorazioni di imposta comunale come per la TARI che ricordiamo scadono entro giugno.

I proprietari di immobili comunque, saranno tenuti alla consultazione delle percentuali di riferimento. Le modalità di pagamento saranno sempre quelle valide per tutti i tipi di tasse ovvero tramite versamento con modello F24 da compilare a cura del soggetto che deve pagare, con l’indicazione della quota esatta, del codice comune e di quello catastale relativo all’immobile in ogni rigo. In alternativa c’è anche il bollettino di conto corrente postale che può essere pagato in tabaccheria, alla Posta o in banca per i clienti titolari di rapporto.

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