Maxi condono cartelle esattoriali fino a 5mila: il governo prepara la cancellazione per 60 milioni di procedure

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04/03/2021

Sulle cartelle esattoriali è in arrivo un maxi condono fiscale che riguarderà i debiti fino a 5mila euro. Il governo Draghi prepara la cancellazione, previsto un condono per 60 milioni di procedure, ecco i cittadini potenzialmente coinvolti dalla misura.

Maxi condono cartelle esattoriali fino a 5mila: il governo prepara la cancellazione per 60 milioni di procedure

Sulle cartelle esattoriali il governo studia un maxi condono, che potrebbe portare alla cancellazione del dovuto per un importo complessivo di 60 milioni di procedure in corso. Al contempo, i tecnici del Mef stanno effettuando valutazioni anche sullo stop alla notifiche delle cartelle. Una misura, quest’ultima, che dovrebbe essere estesa fino al prossimo 30 aprile 2021. L’operazione è finalizzata a sostenere i contribuenti in un momento nel quale la crisi dettata dal coronavirus continua a manifestare i propri effetti.

Ma l’iniziativa dovrebbe consentire anche la pulizia del magazzino dell’Agenzia delle Entrate, visto che di fatto molte di queste somme appaiono ormai come irrecuperabili o inesigibili. Al momento emergono solo alcuni dettagli operativi, sebbene la cancellazione sia data ormai per scontata. Secondo le ultime indiscrezioni della stampa specializzata, nell’attività di pulizia del magazzino fiscale dovrebbero rientrare tutte le cartelle con importi fino a 5mila euro e corrispondenti al periodo 2000 – 2015.

Cartelle esattoriali: ipotesi cancellazione per privati e partite Iva

Come facilmente immaginabile, se fossero confermati i dettagli emersi finora la platea dell’operazione risulterebbe molto ampia. La misura si rivolgerebbe infatti sia ai cittadini privati, sia alle partite Iva, ai professionisti o alle imprese. Il costo stimato dell’operazione corrisponde a un miliardo di euro nel 2021. Un altro miliardo di euro sarà invece impiegato per la cancellazione degli atti nel corso del 2022.


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Sul risultato finale peserà anche la discussione politica, visto che non tutte le forze che compongono il governo sono favorevoli a un condono generalizzato e di così ampia portata. Per capire la posta in gioco, basti pensare alla sanatoria varata dal primo esecutivo Conte. Questa aveva previsto la cancellazione delle cartelle fino a 1000 euro (contro l’ipotesi attuale di 5mila euro) per gli anni 2000 – 2010. Il provvedimento aveva avuto effetto su circa 12 milioni di contribuenti, cancellando 5 milioni di cartelle (contro l’ipotesi delle 60 milioni di procedure oggetto della nuova iniziativa).

Dal punto di vista pratico, la portata dell’operazione diventa evidente anche prendendo come riferimento i dati. Se il maxi condono venisse confermato, l’Agenzia delle Entrate svuoterebbe quasi la metà del proprio magazzino di cartelle. Si tratta infatti del 46% degli incagli presenti nei conti dell’ente di riscossione.

Con il decreto Sostegno si punta anche a fermare le nuove cartelle fino al 30 aprile 2021

Sempre all’interno del decreto Sostegno è previsto lo stop alle notifiche di pagamento elle cartelle fino al 30 aprile, per un monte complessivo di 50 milioni di euro. La data coincide con l’attuale scadenza dello stato di emergenza dettato dal coronavirus, posto che un’eventuale proroga potrebbe comunque essere decisa nelle prossime settimane. Se si considera che lo stop è partito lo scorso 8 marzo 2020, i contribuenti coinvolti potrebbero godere di più di un anno di sospensione.


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Infine, tra le misure più attese c’è anche il rinvio dei versamenti legati alla rottamazione ter ed al saldo e stralcio. Lo scorso sabato 27 febbraio il Ministero dell’Economia ha confermato tramite un comunicato la proroga della scadenza. Al momento non è ancora conosciuta la nuova data di termine, ma l’ipotesi è che questa possa allinearsi a quella del prossimo 30 aprile.