Modello 730/2023 congiunto, la dichiarazione dei redditi per i coniugi: cos’è e come funziona

Autore:
Niccolò Mencucci
01/05/2023

Modello 730/2023 congiunto, la dichiarazione dei redditi per i coniugi: cos’è e come funziona

Oltre al modello classico, è possibile richiedere il Modello 730 congiunto, anche se l’Agenzia delle Entrate non lo rende disponibile per tutti i casi.

E’ una soluzione molto conveniente per chi non vive da solo, ma va subito precisato che come disposizione prevede una serie di limitazioni per il suo accesso. Vediamo bene di quali si trattano, e chi può effettivamente presentarlo.

Modello 730 congiunto, novità per il 2023

In genere il Modello 730 è a monointestazione, ovvero riguarda un solo intestatario. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei nuclei familiari aventi più di un soggetto maggiorenne la possibilità di richiedere un Modello 730 congiunto.

Tale soluzione permette di semplificare la procedura per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, facendola assieme, anziché inviare due comunicazioni separate.

Con il Modello 730 congiunto, se solo uno dei due coniugi ha un sostituto d’imposta, ci si potrà avvalere di quello dell’altro coniuge. In questo modo recuperare eventuali crediti o pagare eventuali debiti nei confronti del Fisco risulterà molto più semplice.

Infatti, in caso di debiti e crediti, essi vengono sommati per entrambi i soggetti e quindi si otterrà una compensazione unica per entrambi i contribuenti. Proprio per questo il Modello 730 congiunto è conveniente se uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta.

Modello 730 congiunto, come funziona

Il Modello 730 è quello previsto per tutti coloro che hanno più di un sostituto d’imposta o l’obbligo a pagare dei tributi (es. IMU, TARI…) oppure dei redditi aggiuntivi (es. affitti…).

Pertanto a presentarlo, anche in forma congiunta, dovranno essere lavoratori dipendenti e pensionati.

Nel caso di modalità “congiunta”, nella dichiarazione va indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione. In alternativa, quello scelto per effettuare i conguagli d’imposta negli altri casi.

Bisognerà solo barrare entrambe le caselle “Dichiarante” e “Dichiarazione congiunta”, mentre il coniuge deve barrare solo la casella “Coniuge dichiarante”.

Nota particolare per la destinazione dell’8, 5 e 2 per mille dell’IRPEF: se congiunta, su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta. Se non viene espressa alcuna scelta, bisognerà comunque indicare il codice fiscale e i dati anagrafici.

È fatto obbligatorio comunque la compilazione del rigo F1 di ogni dichiarante, indicando l’importo degli acconti versati con riferimento:

  • alla propria IRPEF,
  • alla propria addizionale comunale all’IRPEF,
  • alla propria cedolare secca.

Modello 730 congiunto, chi può presentarlo

I coniugi e le coppie unite civilmente possono presentare il modello 730 congiunto. Ma questo vale solo nel caso in cui si trattino di redditi da lavoro dipendente, da terreni, da capitale o da lavoro autonomo senza Partita IVA.

Nell’ultimo caso, se titolari di Partita IVA, bisognerà utilizzare non il Modello 730, ma il Modello Redditi Persone Fisiche, non avendo un reddito proveniente da attività subordinata.

A sua volta, la richiesta del modello 730 congiunto non potrà essere accettata, come precisa l’Agenzia delle Entrate:

“[…] se presenti la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori e nel caso di decesso del coniuge avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi”.

Modello 730 congiunto, per quali lavori è previsto

Va aggiunto però che l’uso del Modello 730 congiunto è previsto quando i due coniugi possiedono solo redditi indicati nel paragrafo “Chi può presentare il modello 730” delle istruzioni al modello ed elencati di seguito. Inoltre almeno uno dei due può utilizzare il modello 730.

I lavori ammessi sono diversissimi: si va dai pensionati a quelli con integrazioni da mobilità, così come soci di cooperative, sacerdoti, giudici, produttori agricoli o lavoratori a tempo determinato.


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Non è invece possibile utilizzare la forma congiunta se si presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

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