Modello ISEE 2023, la richiesta del calcolo al CAF resta gratis: novità DL e cosa serve

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05/05/2023

Modello ISEE 2023, la richiesta del calcolo al CAF resta gratis: novità DL e cosa serve

L’ISEE 2023 è un documento essenziale per molte famiglie italiane che intendono richiedere agevolazioni economiche e sociali come borse di studio, contributi per l’affitto e l’energia, e altre forme di assistenza.

Nel 2022 il Modello ISEE è diventato gratuito presso i CAF, ovvero i Centri di Assistenza Fiscale, rendendo il processo di richiesta del documento più facile e accessibile per tutti. Ma la domanda principale è: il Modello ISEE resterà gratuito anche nel 2023? La risposta è sì.

Anche per il 2023, il Modello ISEE resterà gratuito al CAF: questa opzione è stata garantita dal nuovo e molto discusso DL Lavoro del 1° maggio 2023.

ISEE 2023, fondi inizialmente insufficienti: la segnalazione dei CAF

Il Modello ISEE 2023 è un documento essenziale per molte famiglie italiane perché permette di accedere a diverse agevolazioni economiche e sociali. Deve presentarlo, per esempio, chi intende richiedere:

  • Contributi per l’affitto e l’energia
  • Borse di studio e contributi per la scuola
  • Sconti sulle tariffe dei trasporti pubblici
  • Agevolazioni per l’acquisto di libri e materiale didattico
  • Contributi per l’assistenza domiciliare.

Il Modello si basa su una serie di fattori che vengono presi in considerazione per calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Tra questi fattori ci sono il reddito del nucleo familiare, la composizione del nucleo stesso, il patrimonio immobiliare e mobiliare, e le eventuali situazioni di disabilità o patologie croniche.

Tuttavia, i fondi per poter richiedere gratuitamente il calcolo necessario la DSU ai Centri di Assistenza Fiscale erano insufficienti. Sono infatti tantissime le famiglie italiani che hanno bisogno di aiuto da parte dei Centri e l’elevatissimo numero di richieste a messo a rischio l’accesso gratuito al servizio.

Per questo, la consulta dei CAF aveva provveduto a segnalare l’insufficienza al Governo, in particolare al MEF e al Ministero del Lavoro.

Le novità del DL Lavoro

La consulta dei CAF, in particolare, ha trasmesso ai Ministeri un accurato monitoraggio della situazione. L’introduzione di nuove misure di sostegno, prime fra tutti l’Assegno Unico, ha reso necessaria la richiesta del modello da più nuclei familiari già lo scorso anno.

E anche l’ISEE 2023 non fa eccezione: già fin dai primi mesi dell’anno corrente, le richieste da parte dell’utenza sono di gran lunga aumentate.


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Per fortuna, l’esecutivo non ha lasciato irrisolta la problematica sollevata dalla consulta dei CAF: con il DL Lavoro, all’Art. 32, è stato disposto un nuovo finanziamento per i CAF.

Tale finanziamento aiuterà i Centri di Assistenza Fiscale, attualmente impegnati con le nuove domante relative a DSU e indicatore della situazione economica equivalente.

Nuovi fondi ISEE 2023: a quanto ammontano

Grazie alla stipula dell’accordo con l’INPS e grazie al nuovo finanziamento concesso dal Decreto Lavoro, dunque, i CAF potranno continuare a garantire un ISEE 2023 gratuito ai propri assistiti.

Il fondo concesso, secondo quanto apprendiamo grazie al già citato Art. 32 del DL Lavoro (DL n. 48 del 4 maggio 2023), è pari a ben 30 milioni di euro.

Tale fondo verrà concesso ai CAF esclusivamente per sostenere le attività strettamente legate al calcolo e all’elaborazione del Modello ISEE 2023 per i cittadini italiani.

Non è la prima volta che il Governo si trova a dover gestire una situazione simile. Già lo scorso anno, infatti, si è reso necessario un nuovo fondo per garantire la gratuità dell’elaborazione del Modello da parte dei CAF.

Come richiedere l’ISEE 2023 gratuitamente?

Per richiedere l’ISEE 2023 gratuitamente è necessario rivolgersi al CAF di zona, dove sarà possibile presentare tutta la documentazione necessaria. Il Modello è necessario per richiedere tutta una serie di agevolazioni, quali ad esempio Assegno Unico, recentemente sottoposto ad un aumento.

In particolare, sarà necessario fornire la documentazione fiscale dei membri del nucleo familiare (ad esempio il modello 730 o il modello Redditi), la certificazione del proprio immobile (se presente), e la documentazione relativa a eventuali disabilità o patologie croniche.

In alternativa, comunque, ci si può rivolgere ai patronati, alle associazioni di categoria e ai servizi sociali del proprio Comune per avere indicazioni.

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