Modello RAP 2023, novità dell’Agenzia delle Entrate: cos’è e come si registra

Autore:
Niccolò Mencucci
30/03/2023

Modello RAP 2023, novità dell’Agenzia delle Entrate: cos’è e come si registra

Per i nuovi adempimenti fiscali arriva il modello RAP. L’Agenzia delle Entrate ha previsto questo nuovo modello per la registrazione degli atti privati, in particolar modo per quelli relativi alla locazione.

Essendo un nuovo modello, la sua disponibilità è limitata al servizio telematico, anche se c’è un altro modo per compilarlo per chi ha poca dimestichezza col web. Intanto vediamo come funziona, e per quali attività è previsto. E soprattutto come compilarlo al meglio.

Modello RAP, la novità dall’ADE

Ci sono tanti modelli previsti per il pagamento delle imposte, o anche solo per la segnalazione di detrazioni fiscali, come nel caso del Modello 730 previsto per il 2023.

Negli ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate ha voluto modificare diversi modelli per venire incontro sia alle nuove disposizioni governative, sia alla situazione fiscale vigente.

Nel caso di chi è in locazione presso un edificio residenziale, serve un modello specifico per il 2023, il cosiddetto Modello RAP. Al momento è limitato solo per alcune condizioni, ma nei prossimi mesi verrà esteso anche ad altre condizioni.

Modello RAP, cos’è

Il Modello RAP significa Modello Registrazione Atti Privati. Praticamente al suo debutto sulla scena degli adempimenti fiscali del 2023, è un modello che deve essere utilizzato per la registrazione all’Agenzia delle Entrate degli atti privati.

Per atti privati si intende, almeno per questa prima fase, la registrazione di atti relativi a due contratti:

  • il contratto di comodato d’uso gratuito,
  • il contratto preliminare di compravendita.

Come già anticipato, il modello RAP sarà esteso anche ad altri atti privati soggetti a registrazione.

Modello RAP, come funziona

Il funzionamento del Modello RAP, essendo nuovo, è prevalentemente online.

Il servizio permette di registrare direttamente online, senza installare alcun software, i citati contratti di comodato d’uso e i preliminari di compravendita.

Tale registrazione è utile se si vuole richiedere lo sconto IMU previsto per chi ha in essere i contratti di comodato d’uso.

Questa registrazione può essere eseguita da due soggetti:

  • contribuente titolare dei contratti previsti,
  • intermediario incaricato (commercialista, consulente del lavoro, CAF, ecc.).

In alternativa si può ancora procedere alla registrazione cartacea, presentandosi direttamente in ufficio dell’Agenzia Entrate. Sarà però necessario presentarlo completo di allegati e della ricevuta di versamento delle imposte dovute (oltre che le marche da bollo da 16 euro ogni 4 facciate).

Sarà poi l’operatore dell’Agenzia a inserire il modello nella modalità di invio telematico.

Modello RAP, come si registra

Se si ha dimestichezza sulla registrazione di atti telematici, il modello RAP è accessibile via web mediante il servizio gratuito “RAP web”.

Per accedere al servizio, occorre autenticarsi all’area riservata del sito Agenzia Entrate e andare alla sezione “Servizi – Fabbricati e terreni – Registrazione atti privati – Nuova richiesta”.

Ricordiamo che l’autenticazione all’area riservata, ricordiamo, avviene con credenziali SPID, CIE o CNS. Oppure credenziali Entratel per gli abilitati.

Bisogna fare attenzione agli allegati. Prima dell’invio del modello, bisogna allegare:

  • copia dell’atto da registrare, sottoscritto dalle parti, e con testo leggibile dalla procedura automatizzata (es. in formato elettronico o dattiloscritto)
  • copia di eventuali documenti allegati all’atto da registrare (scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni ecc.).

Tali documenti dovranno essere inseriti in unico file in uno dei formati TIF e/o TIFF e PDF/A – PDF/A-1a oppure PDF/A-1b.


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Questa fase è essenziale, perché una volta inviato tutto, il sistema restituisce subito una ricevuta di avvenute trasmissione. Dopo questa fase successivamente si avrà la ricevuta di avvenuta registrazione o di scarto.

Non si potrà più modificare, dal momento che il servizio calcola in automatico le imposte dovute per la registrazione. E se si è lasciato il proprio numero di conto corrente, l’Agenzia delle Entrate darà mandato di pagamento, e preleverà automaticamente la cifra richiesta dal tuo conto corrente registrato.

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