Mutui giovani 2023, novità decreto Milleproroghe: tassi, under 36, agevolazioni

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
10/02/2023

Mutui giovani 2023, novità decreto Milleproroghe: tassi, under 36, agevolazioni

Mutuo casa per giovani under 36 anni. Il governo ha prorogato con un apposito emendamento al decreto Milleproroghe, la possibilità di richiedere l’agevolazione fino al 30 giugno 2023. Ecco quali sono i requisiti di lavoro, età ed ISEE, da rispettare per accedere al fondo di garanzia prima casa ed ottenere fino all 80% della cifra necessaria per l’acquisto di un immobile.

Come funziona il mutuo giovani under 36

Il bonus mutuo under 36, è un’agevolazione che prevede la possibilità di accedere al prestito garantito da un fondo istituito dallo stato per l’acquisto di un immobile da adibire come abitazione principale. Al beneficio sono ammessi sia singoli con determinate caratteristiche che giovani coppie. La misura è legata all’ISEE e alla condizione lavorativa dei richiedenti, quindi bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali prima di fare domanda.

Oltre alla garanzia statale della cifra di quota capitale, il bonus prima casa giovani prevede anche diverse esenzioni anche dal punto di vista fiscale. Sono inclusi infatti anche altri benfici quali l’esclusione dal pagamento dell’imposta di registro e quelle catastale ed ipotecarie.

Inoltre se l’acquisto è soggetto ad IVA, il fisco restituirà la somma pagata per questo tributo, sotto forma di credito di imposta. Nel caso di acquisto con ristrutturazione, non dovranno essere pagati neanche gli oneri tributari relativi all’imposta sostitutiva prevista su questo tipo di finanziamento.


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

Proroga mutui giovani under 36, decreto Milleproroghe

Il decreto Milleproroghe, è stato approvato a dicembre, ma sono stati numerosi gli emendamenti di modifica seguiti alla pubblicazione dei termini legislativi. Uno di questi, discusso il 7 febbraio riguardava un ulteriore prolungamento della norma che attualmente garantisce l’accesso ai mutui casa con agevolazioni, per i giovani con età al di sotto dei 36 anni.

Il fondo di garanzia statale che sostituisce in pratica le garanzie da dover dare alla banca in caso di stipula mutuo, era stato già potenziato nel 2022, i termini però dovevano scadere il 31 marzo. Ora il nuovo governo ha deciso di lasciare più tempo alle giovani coppie per fare richiesta ed accedere al fondo per ottenere la copertura dell’importo finanziato fino all’80% del debito. Le domande saranno accettate fino al 30 giugno 2023. Ecco quali sono i requisiti da rispettare per ottenere il beneficio.

Requisiti per richiedere il mutuo giovani under 36

Per fare domanda di accesso al fondo agevolato garantito per l’acquisto della prima casa nel 2023, bisognerà presentare determinate caratteristiche. La richiesta per il mutuo under 36 può essere fatta dai seguenti soggetti:

  • Giovani che non hanno superato i 36 anni, che siano lavoratori atipici, con contratti non a tempo indeterminato, e con ISEE non superiore a 40.000 euro.
  • Giovani coppie, sposate o conviventi di fatto da più di due anni.
  • Genitori single, che hanno un figlio convivente a carico minore di 18 anni.
  • Conduttori, o inquilini di un appartamento di proprietà di un ente di edilizia popolare.

Vediamo quindi che oltre al limite massimo dell’età, questo bonus casa è strettamente legato al reddito ISEE. Per certificare questo requisito si può utilizzare il modello ordinario, aggiornato al 2023, ma anche quello corrente, da utilizzare nel caso ci siano state variazioni reddituali negli ultimi 6 mesi. Ricordiamo poi che la condizione fondamentale per il mantenimento dell’agevolazione è la condizione di portare la residenza abituale presso l’immobile acquistato con il bonus.

Tassi e agevolazioni del mutuo giovani under 36

Come abbiamo già detto, le agevolazioni sul mutuo non riguardano soltanto l’accesso ad un fondo statale che garantisce la cifra del capitale da rimborsare quando il richiedente presenta un contratto di lavoro che non è sufficiente per l’istituto finanziario a coprire il rischio, ma ci sono altri benefici di tipo fiscale come l’esenzione dal pagamento di bolli, tributi ed imposte tipiche per l’acquisto prima casa.


Potrebbe interessarti: Licenziamento durante malattia, è possibile? Cosa succede se si supera il limite

Oltre a questo i giovani sotto i 36 anni, hanno diritto anche alla detrazione delle spese notarili e di intermediario e delle quote interessi pagate, nella misura del 19%, da richiedere su presentazione della dichiarazione dei redditi annuale modello 730. Infine ci sono sempre alcune riduzioni che riguardano i tassi di interesse, proposti direttamente dalle banche e che sono legate strettamente all’età dei titolari del mutuo. Per queste ci si può informare direttamente presso l’istituto finanziario al quale si intende richiedere il finanziamento per l’acquisto della prima casa.

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl