Mutuo, detrazioni e interessi prima casa: come dichiararli nel 730 e ottenere il rimborso

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
27/03/2023

Mutuo, detrazioni e interessi prima casa: come dichiararli nel 730 e ottenere il rimborso

Prima casa, quali spese si possono recuperare tramite detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi 2023? Vediamo come fare per ottenere il rimborso sugli interessi del mutuo, sia per l’acquisto che per la ristrutturazione dell’immobile.

Acquisto prima casa con mutuo, le agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa adibita come abitazione principale, sono diverse. La legge infatti permette di ottenere alcuni sconti e benefici sia all’atto di compravendita, che successivamente per le spese da affrontare per gli interessi applicati sul mutuo. Principalmente, si riducono i tributi dovuti al fisco che si applicano per altri tipi di immobili quali:

  • Imposta di bollo
  • Imposta di registro al 2% invece che al 9%
  • Iva ridotta se si acquista da impresa edile dal 10% al 4%.

Sono inoltre previste altre esenzioni, come ad esempio l’IMU, nel caso l’immobile sia abitato regolarmente e non rientri nelle categorie catastali classificate come “di lusso” (A/1, A/8, A/9). Inoltre chi acquista casa con mutuo agevolato, può ottenere la riduzione degli interessi pagati annualmente tramite la denuncia dei redditi. Si tratta si una detrazione fiscale al 19% che permette di recuperare una quota di quanto pagato.

Nel primo anno di acquisto sarà possibile detrarre anche le spese per il notaio e quelle pagate per l’intervento di un intermediario come ad esempio l’agente immobiliare. Per avere la detrazione, occorre che tutte le spese siano state effettuate con mezzi tracciabili ed i pagamenti dimostrabili tramite ricevute e fatture. Per gli interessi passivi farà fede il documento della banca annuale che riepiloga tutte le quote fiscalmente detraibili. In genere questa attestazione viene inviata via posta entro la fine dell’anno, ma è anche scaricabile da molti istituti bancari tramite servizio web.


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Interessi mutuo, come dichiararli nel modello 730 / 2023

Gli interessi passivi ed altri oneri sostenuti per l’acquisto prima casa con contratto di mutuo sono soggetti a detrazione fiscale IRPEF nella misura del 19% e per un massimo di 4000 euro l’anno. A patto che la banca abbia sede in Italia e l’acquisto sia stato formalizzato entro l’anno relativo alla dichiarazione, in questo caso il 2022.

Poi occorre anche che l’acquirente ed intestatario del modello 730, trasferisca la propria residenza anagrafica nell’immobile acquistato. Entro i successivi 18 mesi dalla stipula. Nella dichiarazione precompilata non sarà necessario allegare alcun documento, perchè l’Agenzia delle Entrate indicherà direttamente le quote scontabili IRPEF, dai dati inviati periodicamente al fisco dalla banca. Se invece il contribuente chiede aiuto a Caf o commericalista per l’invio 730, dovrà presentare tutti i documenti relativi all’atto di mutuo e compravendita.

Rimborso IRPEF mutuo cointestato, cosa cambia?

I massimali previsti per la detrazione annua degli interessi sul mutuo, non cambiano in caso di cointestazione. Quello che si differenzia però è che, visto che il rimborso può essere chiesto da tutti e due gli intestatari si divide a metà l’importo. Quindi la somma che si può ottenere verrà ripartita in parti uguali, o in percentuale in base alle indicazioni del contratto della banca.

Se il coniuge è fiscalmente a carico, quindi non ha obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, la detrazione invece può essere chiesta totalmente da uno solo dei due. In quest’ultimo caso il dichiarante del modello 730 potrà avere il rimborso di tutte e due le quote a patto che l’altro sia cointestatario sia di contratto di mutuo che dell’abitazione principale.

Mutuo ristrutturazione: come ottenere la detrazione fiscale

Sempre nell’ambito della prima casa, è possibile portare in detrazione le spese per una ristrutturazione. Questa agevolazione consiste nello sconto al 19% sugli interessi del mutuo stipulato per i lavori. Il particolare vantaggio di questa detrazione consiste nel fatto che è possibile cumularla, sia con l’altra sugli interessi passivi, che con il bonus casa che prevede lo sconto IRPEF al 50% per gli ammodernamenti dell’immobile. Le condizioni per ottenere il rimborso sono:


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  • Il proprietario deve essere lo stesso intestatario del contratto di mutuo e dichiarante del 730;
  • L’appartamento deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine della ristrutturazione;
  • Il mutuo per i lavori deve essere stato chiesto almeno sei mesi prima la data di inizio degli interventi.

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