NoiPA stipendi febbraio 2023, cedolino con importo più basso: conguaglio ed esigibilità

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
17/02/2023

NoiPA stipendi febbraio 2023, cedolino con importo più basso: conguaglio ed esigibilità

A febbraio 2023, gli importi del cedolino NoiPa per il personale dipendente pubblico, sono stati nettamente inferiori del previsto per molti. Questo a causa dell’applicazione del conguaglio fiscale annuale IRPEF, che adegua le trattenute dell’imposta e delle addizionali regionali e comunali. Inoltre c’è un eventuale recupero del Trattamento integrativo, che se corrisposto in maniera maggiore di quanto spettante, potrà essere trattenuto in più rate, in base al debito totale e al contratto. Vediamo come funziona e come controllare importi ed esigibilità.

Stipendio NoiPA febbraio 2023: importi più bassi

Per gli stipendi del personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni e settore scolastico era stato annunciato già il conguaglio fiscale 2023. Relativo allo stipendio di inizio anno. Infatti si tratta del calcolo finale della quota effettivamente da pagare per l’IRPEF e per le relative addizionali regionali e comunali dovute da ogni singolo lavoratore in base al totale imponibile Irpef risultante.

Questo viene applicato in genere sempre durante il mese di gennaio ed è comprensivo di quote irpef dovute ma non effettivamente versate di saldi ed acconti 2023, delle addizionali ed eventualmente, del recupero o accredito del Trattamento integrativo o ex Bonus Renzi spettante in base al contratto di lavoro.

Anche nell’area personale di ogni utente NoiPa, consultabile attraverso il sito, viene messo in evidenza il comunicato.  In merito ai criteri di calcolo del conguaglio fiscale e alla prossima disponibilità della Certificazione Unica (Ex CUD) che attesta i redditi annuali e le trattenute del lavoratore.


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Come funziona il conguaglio NoiPa cedolino febbraio

Il conguaglio fiscale applicato a febbraio 2023, per il dipendenti pubblici, permette di stabilire la differenza tra le trattenue effettivamente addebitate durante l’anno e quanto in realtà resta ancora da pagare al dipendente. Oltre a questo, rettifica le quote del Bonus Renzi, che potrebbero essere trattenute se pagate in eccesso o non dovute o riaccreditate al lavoratore nel caso il trattamento integrativo non sia stato correttamente erogato nel corso dei mesi precedenti.

Per la maggior parte dei dipendenti però, si tratta di ricevere soldi in meno del previsto. La voce che compare nel cedolino sarà la seguente: “669 Conguaglio relativo al credito ART. 1 DL 3/2020 (trattamento integrativo)“. Vediamo come funziona il recupero del bonus e in quante rate sarà possibile versarlo.

Conguaglio trattamento integrativo NoiPa rateizzato

Se in base al conguaglio di febbraio, nel cedolino NoiPa è presente la voce relativa al trattamento integrativo corrisposto indebitamente. Il lavoratore interessato dal provvedimento fiscale potrà trovare una trattenuta in busta paga, da pagare in più rate. Si tratta specialmente di coloro che hanno ricevuto l’ex bonus Renzi relativo a gennaio e febbraio 2023, cioè di un importo di 200 euro, non dovuto. Per il recupero, il fisco  può applicare trattenute di piccolo importo distribuite su un massimo di 8 rate. Ecco come funziona e quali saranno le date utili:

  • Se il contratto di lavoro ha una durata prevista che si prolunga oltre il mese di agosto le rate saranno 8, e a partire dal mese di febbraio
  • Se il rapporto lavorativo si interrompe ad agosto, le rate saranno 7
  • Se il contratto termina entro la fine di giugno le trattenute saranno invece 5 a partire sempre da febbraio 2023

Calendario esigibilità stipendio NoiPa

L’esigibilità dello stipendio, come era stato chiarito più volte anche dall’ente NoiPa, non è l’effettiva emissione del cedolino ma la data dalla quale parte invece la disponibilità della somma corrisposta a titolo di stipendio per il lavoratore. Quindi le date sono differenti ed ogni mese possono variare anche in base al calendario dei pagamenti della pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda il mese di febbraio 2023, le pubblicazioni sono concluse il 6. Invece gli accrediti degli emolumenti previsti per il giorno 23 febbraio. Questo per vari settori e dipendenti che hanno un ruolo annuale. Come da notizia riportata tra le comunicazioni del sito NoiPa, inoltre sono riportati possibili ritardi nella visibilità a causa del malfunzionamento della App ufficiale.

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