Pensione e riscatto contributi: non è sempre deducibile nel 730, gli esclusi

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29/06/2020

Pensione e riscatto contributi, non sempre è possibile dedurre l’onere sostenuto per il costo di riscatto nella dichiarazione dei redditi (730/Redditi), ecco perchè e quali sono le eccezioni previste.

Pensione e riscatto contributi: non è sempre deducibile nel 730, gli esclusi

Pensione e riscatto dei contributi, la normativa sugli oneri economici sostenuti per il riscatto dei periodi assicurativi, tipo la costituzione della rendita vitalizia, il periodo di studio universitario, la prosecuzione volontaria, inserisce dei limiti sulla deducibilità nella dichiarazione dei redditi annuali (730 e Redditi). Il Fisco precisa che sono esclusi dalla deduzione  del riscatto contributi i soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario. A chiarire la questione sulla detraibilità è il sottosegretario del Ministero delle finanze Alessio Maria Villarosa. 

Riscatto contributi

Il decreto legge numero 4/2019 ha introdotto il riscatto dei contributi per i periodi non coperti da contribuzione, del corso di studio universitario. Gli oneri sostenuti per il riscatto del corso legale di studio sono interamente deducibili dal reddito ai fini Irpef. Ma non tutti possono detrarre gli oneri sostenuti. I soggetti beneficiari che aderiscono all’opzione del regime forfetario non possono operare nessuna deduzione o detrazione; esiste un’eccezione che permette la possibilità di operare la deduzione degli oneri sostenuti per il riscatto dei contributi a qualsiasi titolo. Bisogna precisare che i contributi riscattati sono utili al diritto e alla misura per la pensione e abbinati ai requisiti richiesti permettono anche il pensionamento anticipato. 

Niente deduzione per i contribuenti che optano per il regime forfetario


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Il contribuente che esercita l’opzione per il regime forfetario normato dalla legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive integrazioni e modificazione, non potrà fruire di nessuna detrazione o deduzione dell’onere di riscatto dei contributi sostenuto. 

La norma precisa che sono deducibili i contributi versati in ottemperanza di legge, escludendo la possibilità di portare in deduzione i contributi versati facoltativamente. 

È prevista una sola eccezione che permette la deduzione del riscatto contributi. Il soggetto beneficiario, oltre ad avere i redditi di impresa, ha anche altri redditi soggetti ad Irpef e quindi potrà fruire della deduzione o della detrazione degli oneri sostenuti.