Prepensionamento con 21 anni di contributi è possibile?

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22/06/2020

Con soli 21 anni di contributi le possibilità di pensionamento anticipate sono davvero poche, soprattutto dopo la scadenza dell’Ape volontario.

Prepensionamento con 21 anni di contributi è possibile?

Sono poche le misure che permettono la pensione anticipata con 21 anni di contributi. Mentre fino al 2019 era ancora in vigore l’Ape volontario, l’anticipo pensionistico erogato tramite prestito delle banche, dal 1 gennaio 2020 questa possibilità di uscita anticipata è venuta meno per scadenza della misura. Vediamo quali pensioni ci sono per chi ha solo 21 anni di contributi.

Pensione con 21 anni di contributi

Una nostra lettrice ci chiede: Ho 21 anni di contributi e ad ottobre compio 62 anni,vorrei sapere se c’è la possibilità di andare in pensione con ape e quali sono le caratteristiche del caso?Grazie

La pensione con APE cui si riferisce, purtroppo, è l’APE volontario, misura che permetteva il pensionamento a 63 anni con soli 20 anni di contributi grazie ad un prestito erogato dalle banche che andava, poi, restituito con micro prelievi sulla pensione di vecchiaia spettante al compimento dei 67 anni. Non si trattava, quindi, di una vera e propria pensione anticipata, quanto di un anticipo pensionistico che prendeva a garanzia la futura pensione di vecchiaia spettante.

La misura, però, è andata in scadenza il 31 dicembre 2019 e non è più accessibile per chi raggiunge i requisiti di accesso dopo tale data. 

E’ rimasta in vigore un’altra Ape, quella sociale totalmente a carico dello Stato che non prevede, quindi, la restituzione di quanto erogato con l’anticipo. La misura però oltre ai 63 anni di contributi richiede almeno 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver, invalidi. Per usuranti e gravosi, invece, sono richiesti almeno 36 anni di contributi maturati.

Per mancanza del requisito contributivo, in ogni caso, a questa misura non può accedere.

L’unica forma di prepensionamento che potrebbe raggiungere è la pensione anticipata contributiva che richiede almeno 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi, che l’assegno liquidato in prima istanza sia pari o superiore a 2,8 volte il minimo INPS e che tutti i contributi in possesso siano stati versati dopo il 31 dicembre 1995.


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Se, quindi, a iniziato a lavorare a partire dal  1996 questa potrebbe essere una soluzione di pensionamento (a patto che l’assegno liquidato risponda al requisito di importo sopra riportato).

Se ha, invece, contributi versati prima del 1996 unica possibilità di accesso a questa misura è che abbia una posizione aperta in Gestione Separata potendo optare per il computo in questa gestione.

Per approfondire invitiamo a leggere l’articolo: Computo nella Gestione separate: come si procede?

Resta inteso, in ogni caso, che al compimento dei 67 anni avrà diritto alla pensione di vecchiaia.