Rimborso 730: quando arriva dall’Inps e come verificare

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27/06/2020

Rimborso 730/2020 quando arriva in busta paga, collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Inps con il servizio al cittadino di “assistenza fiscale”.

Rimborso 730: quando arriva dall’Inps e come verificare

Rimborso 730 2020 in busta paga, come verificare se è andato tutto bene e l’importo sarà inserito correttamente nella busta paga di luglio 2020. Il servizio di assistenza fiscale Inps 2020, tramite i servizi online permette al cittadino di verificare i conguagli del prospetto 730/4. Vediamo di cosa si tratta e come il Fisco interviene in stretta collaborazione con l’Inps. 

Rimborso 730: servizio Inps

Con il servizio online di assistenza fiscale al cittadino, è possibile consultare il rimborso fiscale risultante da modello 730/2020 che l’Inps riceve dall’Agenzia delle Entrate e che versa al contribuente a patto che abbia inserito l’Istituto come sostituto d’imposta per poter effettuare i conguagli (rimborsi e trattenute). 

In poche parole, l’Inps può fungere da sostituto d’imposta e gestire i conguagli da 730. Quest’anno tutte le scadenze sono slittate per la pandemia da Covid-19 che ha colpito l’Italia. Quindi, la scadenza del 730 originariamente fissata il 23 luglio 2020 è slittata al 30 settembre 2020. Questa non è l’unica novità, quest’anno l’Inps riceve le risultanze contabili direttamente dall’Agenzia delle Entrate e non più dai CAF o professionisti abilitati. 

Come consultare il servizio Inps

L’Inps attraverso il servizio assistenza fiscale (anche su mobile tramite l’app dell’ente) permette di consultare i seguenti dati:

  • importi risultanti a credito o addebito dell’Agenzia delle Entrate;
  • conguagli con Inps come sostituto d’imposta;
  • rimborsi e trattenute

Il servizio assistenza fiscale vi permetterà di avere immediatamente una corrispondenza con il prospetto di liquidazione 730/2020 inviato, che riporti come sostituto d’imposta l’Inps che in base alle coordinate bancarie precedentemente, procederà ad attivare il rimborso in base al conguaglio derivante dal 730/2020.

Se l’Inps, dopo l’invio del 730, si trovasse impossibilitato ad effettuare i conguagli e quindi a liquidare la somma dovuta, avviserà il contribuente tramite una comunicazione indicando gli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l’invito di provvedere al pagamento in caso di somme a debito con modello F24. La comunicazione dell’Inps riporterà tutte le modalità per effettuare l’eventuale versamento. 


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