Scadenze Fiscali Maggio 2023, c’è una data da segnare in rosso: qual è e perchè

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20/04/2023

Scadenze Fiscali Maggio 2023, c’è una data da segnare in rosso: qual è e perchè

Il prossimo mese sarà un mese particolare per i contribuenti italiani: analizzando le scadenze fiscali maggio 2023, infatti, possiamo scoprire come ci sarà, nello specifico, una data da attenzionare.

In tale specifica data, purtroppo, si concentrerà la maggior parte delle scadenze previste per il mese. Dunque, chi dovrà rispettare più scadenze mensili, si troverà di fatto a dover compiere gli adempimenti entro un’unica giornata.

Ma procediamo per gradi e scopriamo insieme tutte le scadenze fiscali di maggio 2023.

Rinvio delle scadenze di fine mese a maggio 2023: le motivazioni

Chiariamo innanzitutto quali sono le motivazioni che hanno fatto sì che le scadenze fiscali di maggio 2023 si concentrino tutte in una data in particolare.

Com’è noto, l’ultimo giorno del mese di aprile, quando di solito si registrano alcune scadenze di fine mese, coincide con una domenica.

Dunque, le scadenze di fine mese slittano necessariamente al primo giorno feriale. C’è poi da considerare un altro dettaglio: oltre al fatto che il 30 aprile 2023 cadrà di domenica, dovremo fare i conti con la festività del Primo Maggio, la giornata della Festa dei Lavoratori.

Di conseguenza, anche le scadenze fiscali maggio 2023 previste per il primo giorno del mese saranno costrette a slittare.

Scadenze fiscali maggio 2023: c’è una data da segnare in rosso, ecco qual è

Ne consegue che, in merito alle scadenze fiscali maggio 2023, ci sarà una data specifica da segnare in calendario: quella del 2 maggio 2023.

Si tratta del primo giorno feriale, verso il quale confluiranno tutte le scadenze previste per il 30 aprile ed il 1° maggio.

Le scadenze relative al 2 maggio 2023 saranno dunque le seguenti:

  • dichiarazione IVA, la cui data originaria di scadenza era il 30 aprile;
  • termine ultimo per l’invio della domanda per la rottamazione quater (anche in questo caso, il termine originario era il 30 aprile);
  • convocazione delle assemblee per approvare i bilanci d’esercizio societario 2022;
  • termine per la presentazione di domanda per la definizione agevolata.

Scadenze fiscali maggio 2023, altre date da ricordare

Ovviamente, quella del 2 maggio non sarà l’unica data da attenzionare, sebbene molto ricca di scadenze. Gli adempimenti da compiere entro fine mese saranno moltissimi.

Ecco perché ricordiamo, di seguito, le ulteriori scadenze fiscali maggio 2023, in ordine cronologico:

  • 10 maggio: versamento imposta di bollo virtuale su eventuali assegni circolari;
  • 16 maggio: versamento delle ritenute sui bonifici banche e poste, dei contributi dipendenti INPGI, della rata contributi IVS artigiani e commercianti, dei contributi gestione separata;
  • 19 maggio: termine ultimo per il ravvedimento breve per la regolarizzazione di imposte e ritenute;
  • 31 maggio: invio dell’UNIEMENS contenente i dati relativi al mese precedente e compilazione del libro unico (anch’esso coi dati relativi al mese di aprile), termine ultimo per versare l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre del 2023.

Ricordiamo, infine, che a partire dal 2 maggio 2023 sarà disponibile il Modello 730 precompilato e si potranno effettuare eventuali modifiche al Quadro E in caso di omissioni o errori.

Tali modifiche vanno effettuate prima dell’invio del Modello 730/2023: termine ultimo per tale invio, la data del prossimo 30 settembre 2023.


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Attenzione ad accertamenti e irregolarità

Purtroppo, la situazione delle scadenze fiscali di maggio 2023 è resa più complessa dal fatto che, di recente, l’Agenzia delle Entrate ha inoltrato moltissimi avvisi di accertamento ed irregolarità, risalenti al 2020, ai contribuenti italiani.

Una volta ricevuti tali avvisi, è necessario regolarizzare la propria posizione entro le tempistiche previste dalla normativa.

Se il controllo è di tipo automatico, sarà necessario intervenire entro trenta giorni dalla data di ricezione. Dunque, tra le scadenze da tenere in conto per il prossimo mese, possiamo inserire anche questa particolare scadenza.

Nel caso in cui il contribuente abbia ricevuto in queste settimane una comunicazione del genere da parte del Fisco, dovrà provvedere a regolarizzare la propria posizione entro il mese di maggio 2023 per poter godere della riduzione delle sanzioni.

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