Sconto benzina e gasolio: da dicembre 2022 sarà dimezzato

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25/11/2022

Sconto benzina e gasolio: da dicembre 2022 sarà dimezzato

Sconto benzina e gasolio, si va verso una stretta sul provvedimento di aiuto che in questi mesi è stato fondamentale nella lotta al caro energia. Il governo ridefinisce il taglio delle accise tramite un nuovo decreto, che ha preso il via con la recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (numero 274/2022).

A livello pratico, è prevista una riduzione dello sconto, che scende dai precedenti 30 centesimi di euro per litro a circa 18 centesimi. Mentre per il GPL si passerà dai 10 centesimi attuali di sconto a circa 5 centesimi.

Inevitabili quindi i ritocchi ai listini dei carburanti, che torneranno a salire a partire dal 1° dicembre. Il nuovo provvedimento del governo interviene inoltre anche sulla logistica. Andando a modificare le disposizioni relative alle dichiarazioni dei quantitativi in giacenza da parte degli esercenti e dei distributori di carburante.

Sconto benzina e gasolio, le previsioni sulla stretta: diesel oltre 2 euro al litro

Come anticipato, gli sconti porteranno a partire dal prossimo 1° dicembre ad un ritocco dei listini. In base ai prezzi attuali, il diesel è destinato a salire oltre 2 euro al litro, mentre la benzina arriverà quasi a toccare 1,90 euro al litro.

I tagli allo sconto benzina e gasolio non toccheranno però gli autotrasportatori. I quali godono di un regime fiscale differente da quello ordinario, visto che in Italia il trasporto di merce su gomma resta fondamentale per il settore della logistica.

Nessuna variazione per il gas metano con il nuovo intervento del governo

Rispetto al quadro appena evidenziato, è opportuno specificare che non sono invece previste variazioni in merito al gas metano. Il decreto governativo non ha infatti previsto alcun intervento correttivo sull’Iva o sulle accise. L’imposta sul valore aggiunto per questo carburante viene quindi mantenuta al 5%, mentre l’aliquota di accisa resta a zero.

In aggiunta, l’articolo 2 del nuovo decreto prevede misure di sostegno volte a fronteggiare i costi dell’energia, tra le quali un incremento del contributo straordinario previsto per gli enti locali. Nell’articolo 3 vengono invece previste delle misure speciali di favore per i territori
delle Marche colpiti dagli eventi meteorologici avvenuti nello scorso mese di settembre.


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Lo stop all’adeguamento delle multe per l’inflazione

Tra le altre novità positive insite nel provvedimento c’è inoltre lo stop all’automatismo previsto dal Codice della strada per l’adeguamento degli importi delle multe stradali all’inflazione. Le sanzioni amministrative e pecuniarie vengono infatti aggiornate ogni due anni, prendendo come riferimento il dato dell’inflazione fornito dall’Istat. Il rischio era di vedere salire gli importi delle multe dell’11%.

Le associazioni dei consumatori contro il taglio allo sconto benzina e gasolio

Nel contesto appena descritto, le associazioni dei consumatori puntano il dito contro il taglio allo sconto benzina e gasolio. Il Codacons si dice totalmente contrario e parla di una decisione assurda, con costi diretti sui carburanti per potrebbero crescere di 146 euro l’anno per famiglia. A fare il punto della situazione è il presidente dell’associazione Carlo Rienzi, che parla di “​​una misura assurda che avrà effetti diretti e indiretti pesantissimi sulle tasche degli italiani”.

Questo perché il taglio “provocherà un rialzo immediato dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa di 12,2 centesimi al litro e una maggiore spesa pari a 6,1 euro a pieno, che diventano 146 euro annui a famiglia ipotizzando due pieni mensili di carburante”. In aggiunta, “il conto sale al crescere dell’utilizzo dell’automobile da parte dei cittadini”.

Vi è poi da sottolineare, conclude Rienzi, che “l’abbassamento del taglio dell’accisa produrrà pesanti effetti indiretti, con un aumento dei prezzi al dettaglio per i beni trasportati, considerato che l’85% delle merce in Italia viaggia su gomma. Ci saranno quindi conseguenze negative sull’inflazione, in un momento in cui i listini al dettaglio andrebbero calmierati”.

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