Superbonus 110% anche per le seconde case, le novità

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12/06/2020

Il decreto legge Rilancio intende allargare il superbonus 110% anche per le seconde case? Si attende la decisione finale, le ultime novità.

Superbonus 110% anche per le seconde case, le novità

Il superbonus 110% anche sulle seconde case esclude dal decreto Rilancio che invece deputati e senatori vorrebbero includere potenziando la detrazione fiscale. Nello specifico gli emendamenti proposti vorrebbero l’applicazione del superbonus 110% su tutti gli immobili abitativi, escludendo solo le ville e i castelli, classificati con le categorie catastali: A/1; A/8 e A/9, si tratta di una piccola fetta di unità residenziali. Al momento i proprietari delle unità abitative sono in attesa che l’emendamento vada in porto. Il bonus casa a totale carico del Fisco permette di scegliere tra la detrazione, lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta. 

Superbonus 110%: il decreto non esclude le seconde case già oggi

Il decreto Rilancio n. 34/2020 non esclude le seconde case, non le apre totalmente al superbonus 110%, ma prevede incentivi a cui possono aderire.

Nei condomini le seconde case sono ammesse per l’ecobonus, l’importante che facciano parte di un condominio e si interviene sulle parti comuni.

Sismabonus: anche per le seconde case ma solo per lavori di messa in sicurezza antisismica, nelle zone di pericolosità 1,2 e 3.

L’introduzione del superbonus 110% anche per le seconde case allargherebbe anche il beneficio alle case monofamiliari in affitto o in comodato d’uso come abitazioni “prima casa”, un punto cruciale che semplificherebbe la normativa, evitando di introdurre una norma di difficile interpretazione dagli stessi addetti ai lavori. Quindi, allargare il superbonus 110% a tutte le unità abitative, sempre e con l’esclusione di castelli e ville, semplificherebbe da un lato il sistema fiscale, dall’altro c’è sempre il problema dei fondi disponibili.


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Il recupero in cinque anni invece di dieci anni

La novità importante inclusa nel decreto Rilancio, prevede che il superbonus 110% che la detrazione si possa recuperare in cinque anni invece degli attuali dieci anni, si potrà godere dello sconto diretto in fattura oppure la cessione del credito d’imposta. I lavori della ristrutturazione casa con miglioramento efficientamento energetico sono tutti a carico del Fisco. I lavori ammessi devono includere un livello energetico tale da migliorare di almeno due classi l’efficientamento energetico dell’edificio soggetto alla ristrutturazione.