Superbonus: condomini, appartamenti e villette messe al voto

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31/08/2020

Superbonus 110% il semaforo con il lascia passare dei lavori da portare a termine sulle case, villette e condomini.

Superbonus: condomini, appartamenti e villette messe al voto

Il Superbonus al 110% crea ancora tanti dubbi, per poter accedere al beneficio bisogna analizzare nel dettaglio le caratteristiche dell’edificio. Si è creato un vero è proprio voto a semaforo: verde, rosso e arancione. Al momento hanno il disco verde per condomini e case monofamiliare.

Superbonus: vincoli e limiti case monofamiliare e condomini

Per le case monofamiliare è previsto un limite di accesso all’ecobonus 110 per cento per un massimo di due case. 

Per i condomini, il via libera deve essere rilasciato dall’assemblea condominiale, ma liberi da questo vincolo gli appartamenti dotati di impianti autonomi con accessi indipendenti all’esterno del condominio. 

Per il quorum dell’assemblea condominiale facilitato, basta infatti, la maggioranza per gli interventi da sostenere e i millesimi. 

C’è un particolare a cui fare attenzione se il 50 per cento nel condominio è formato da uffici, studi professionali o negozi, i possessori non avranno diritto alle agevolazioni del superbonus al 110%.

Un altro punto da chiarire, riguarda il credito di imposta che spetta ai singoli condomini. Inoltre, se l’impresa elabora un preventivo con lo scontro in fattura del superbonus, l’assemblea condominiale non può impegnare gli assenti. 

La situazione si complica con le comproprietà, ebbene tener presente, che non possono accedere al superbonus al 110 per cento, gli edifici con più unità ma solo con un unico proprietario. 

Il Bonus casa al 110% richiede un lavoro di squadra

Per ottemperare a tutte le specifiche tecniche richieste per accedere al superbonus ed evitare di incorrere in sanzioni che posso portare alla perdita del beneficio, è necessario avalersi di persone con competenze tecniche e professionali con capacità di lavorare in team. 

Il bonus casa permette di ricevere lo sconto direttamente in fattura, o effettuare la cessione di credito o seguire la linea tradizionale con la detrazione in cinque quote di uguale importo nella dichiarazione dei redditi. Dietro il bonus c’è un iter burocratico complesso, da gestire con fornitori, banche e professionisti, sia a livello tecnico che finanziario. Le asseverazioni rivestono un impegno importante che si conclude con il visto di conformità. L’efficientamento energetico deve essere dimostrato da tecnici abilitati che dovranno prefissarsi un obiettivo e portarlo avanti fino alla realizzazione dell’impianti secondo i criteri e le specifiche del decreto Rilancio. Niente è lasciato al caso o improvvisato. 

A supporto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare numero 24/E/2020 con i chiarimenti sui lavori agevolabili.