Tetto al contante a 5mila euro dal 1° gennaio 2023

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28/12/2022

Tetto al contante a 5mila euro dal 1° gennaio 2023

Tetto al contante, cambia ancora la soglia da rispettare per evitare di incorrere in controlli e sanzioni. Il legislatore ha previsto infatti una nuova modifica del limite, che sale rispetto al 2022 fino a toccare la soglia di 4999,99 euro. La decisione ha visto una marcia indietro rispetto al passato, visto che il massimo consentito per i pagamenti di questo genere nel 2023 è più che raddoppiato.

A spiegare cosa implicherà a livello pratico questo nuovo passaggio è stato lo stesso Ministero dell’Economia, spiegando la novità e rispondendo al contempo ai dubbi espressi dai cittadini.

Ovviamente, la preoccupazione principale è di evitare le possibili multe che potrebbero essere applicate qualora si incorra in comportamenti fiscalmente scorretti. In particolare, molti si domandano come tenere conto del limite al trasferimento di liquidità in modo corretto.

Tetto al contante fissato a 5mila: cosa cambia con la nuova soglia da gennaio 2023

Abbiamo visto che dal prossimo 1° gennaio 2023 la nuova soglia limite al trasferimento di contanti verrà innalzata a 5000 euro. Cosa cambia a livello pratico per i cittadini? Il Mef spiega che la nuova regola risulta valida tra soggetti diversi, ovvero tra diverse entità giuridiche.

Se non si vuole incorrere in sanzioni, la soglia di 5mila euro non deve essere superata trasferendo titoli al portatore, oppure libretti bancari o postali al portatore. La stessa prassi vale anche per il cambio di valuta dall’euro in altro denaro a corso legale estero. In aggiunta, è vietata la pratica del frazionamento dei pagamenti.


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Si tratta di quei pagamenti che vengono divisi proprio per evitare d’incorrere nel tetto massimo di 5mila euro. In tal caso, è opportuno fare attenzione ai pagamenti in contanti effettuati periodicamente verso lo stesso soggetto.

Come funzionano le sanzioni in caso di superamento del tetto al contante

Qualora si superi il tetto al contante previsto dalla legge, entrambi i cittadini che hanno effettuato il trasferimento di denaro sono passibili di sanzioni. Questo significa che a rischio è sia colui che ha dato effettivamente il denaro, sia colui che l’ha ricevuto. Infatti, per la normativa entrambi sono responsabili del mancato rispetto del vincolo legale.

Per chi non ottempera alle regole sono previste multe fino a 1000 euro per i cittadini privati. Le sanzioni salgono però da un minimo di 3mila euro ad un massimo di 15mila euro per le aziende e i professionisti.

La soglia dei 5000 euro non vale per prelevare o versare denaro in banca

Un discorso diverso riguarda il versamento o prelevamento di contanti in banca. Infatti, la nuova soglia di 5mila euro potrà comunque essere superata per questo genere di operazioni. Il motivo è che la legge non prevede limiti al prelevamento o versamento di cassa effettuato in contanti dal proprio conto corrente. Infatti, questo caso non rientra tra quelli definiti come trasferimenti di denaro tra soggetti differenti.

Ovviamente, il soggetto che movimenta cifre elevate in contanti in banca può essere passivo di una verifica fiscale qualora questi passaggi non trovino riscontro in una componente ufficiale di reddito. Si pensi allo stipendio, alla pensione oppure a del denaro che non viene segnalato all’interno della dichiarazione dei redditi.

In casi come questi, il fisco potrebbe presumere che vi sia reddito conseguito in nero, avviando pertanto degli accertamenti sulla situazione fiscale del cittadino.

Tetto al contante: restano possibili i pagamenti misti

Non vi sono problemi invece se si ricorrere ai cosiddetti pagamenti misti, ovvero a quelle transazioni che avvengono in parte sotto forma di cash ed in parte attraverso strumenti tracciabili. Si pensi ad esempio a carte di debito o credito, oppure ad altri strumenti di pagamento di natura bancaria.

In casi come questi, per evitare sanzioni basta quindi che la parte superiore alla soglia venga trasferita con pagamenti tracciati. Ad esempio, per eseguire un pagamento di 10mila euro dal prossimo 1° gennaio si potrà pagare fino a 4999,99 euro in contanti e la parte restante tramite bonifico.


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