Fondi pensione: quali sono i vantaggi?

I fondi pensione aiutano a mantenere un buon tenore di vita anche dopo la pensione, con buone possibilità di risparmio. Sono davvero convenienti? Vediamolo

I fondi pensione sono degli investimenti previdenziali complementari alla pensione statale, che si stima sarà sempre più bassa in futuro. Può essere quindi una buona idea sottoscrivere un fondo? I costi portano a dei benefici sufficienti? Secondo la Covip, attualmente le adesioni ai fondi sono solo al 3%, ma ciò potrebbe essere dovuto alla scarsa conoscenza di queste prestazioni. Vediamone quindi le caratteristiche e i vantaggi.

Cos’è un fondo pensione?

Lo scopo dei fondi pensione è quello di garantire un’ulteriore rendita al momento del pensionamento, distinta da quella erogata dall’Inps. I fondi sono di due tipi: aperti o chiusi. I primi possono essere sottoscritti sia dai lavoratori dipendenti che autonomi e sono istituiti da banche, società di gestione del risparmio (SGR), imprese assicurative o società di intermediazione mobiliare (SIM). I secondi riguardano i lavoratori con contratti o accordi collettivi di lavoro e ce ne sono di specifici per ciascun settore. I lavoratori dipendenti che vogliono sottoscriverne uno devono infatti aderire a quello del loro settore per avere il contributo del loro datore di lavoro. 

Esistono poi i Piani Individuali Pensionistici (PIP), che sono dei contratti di assicurazione sulla vita diversi dai fondi e accessibili da tutti. Come per i fondi aperti, il capitale versato nei PIP non partecipa delle attività dell’impresa che lo gestisce, rimanendo intatto in caso di fallimento o debito, ma va considerato che i PIP sono più costosi. Ma perché dovremmo voler aprire dei fondi pensione?

Possibilità di risparmio con i fondi pensione

Dando uno sguardo agli anni precedenti, in media chi ha sottoscritto un fondo pensione rispetto a chi ha lasciato il Tfr in azienda ha risparmiato di più. Considerando ad esempio il 2008, anno di crisi per eccellenza, gli aderenti a un fondo chiuso hanno risparmiato il 25,9% in più e quelli aderenti a un fondo aperto il 9,7%. I costi di gestione infatti sono contenuti e si stima che in 10 anni con un fondo chiuso si abbia un costo annuo medio dello 0,4%, contro il 2,2% dei PIP.

Deduzione delle tasse e altri vantaggi fiscali

I contributi versati in qualunque tipo di fondo sono deducibili dalle tasse, per un massimo di 5.164,57 euro all’anno. Inoltre, l’aliquota applicata ai contributi versati nei fondi è inferiore a quella applicata al Tfr lasciato in azienda e all’Irpef: parte infatti dal 15% e diminuisce col passare degli anni fino al 9%, mentre senza fondo sarebbe variata tra il 23% e il 43%. Riguardo ai rendimenti generati, la tassa annuale è del 20% anziché del 26% come nel caso di altre rendite finanziarie, e scende al 12,5% per gli investimenti sui titoli di Stato. Vengono applicate delle aliquote più vantaggiose anche durante l’erogazione della pensione integrativa.

Facilità di gestione

I fondi pensione non sono impegnativi da controllare e da gestire. Nel caso dei fondi aperti va solo ricordato di fare il versamento che comparirà nel 730 precompilato, oppure va chiesto alla banca di impostare il pagamento automatico del bonifico. Per i fondi chiusi è ancora più semplice, dato che ci pensa l’azienda a prelevare la parte dello stipendio interessata. Dove investire i versamenti viene poi deciso dal fondo, per cui non ce ne dobbiamo preoccupare.

Possibilità di richiedere anticipi e di reversibilità

È possibile ritirare i soldi in anticipo dal fondo una volta trascorsi 8 anni dall’iscrizione in caso di grandi acquisti, come quello di una casa. Se si tratta di spese sanitarie, il tempo di attesa può anche essere inferiore. Quanto alla reversibilità dell’assegno integrativo, questa può essere effettuata senza applicare la tassa di successione. Tale imposta non è applicata neanche al riscatto totale o parziale dell’assegno, che viene tassato con un’aliquota tra il 9% e il 15%

In conclusione…

I fondi pensione sono degli strumenti molto vantaggiosi che possono far fruttare considerevolmente i propri risparmi, tenendo sempre conto che il rendimento dipende dall’andamento del mercato finanziario, per cui dei rischi e delle incognite sono sempre presenti. Non essendoci, ad esempio, l’obbligo del capitale garantito, in caso di fallimento il fondo non potrebbe restituire i versamenti. Raccomandiamo quindi di investire nei fondi in maniera consapevole, valutando attentamente il proprio profilo finanziario per non incorrere in rischi.

Video pensionamento con la RITA


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