Fondo di sostegno di 400 euro al mese ai papà: la proposta di Salvini

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha emanato una proposta di legge definita fondo di sostegno che mira all’aiuto dei padri separati

Una proposta che deriva direttamente dal ministro dell’interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini: stiamo parlando di un contributo pari a 400 euro , chiamato fondo di sostegno, per i genitori separati in difficoltà economica. Ma la proposta non è ex novo, come direbbero i latini; infatti la misura si rifà ad una legge già in vigore da qualche anno in Lombardia, i cui beneficiari sono entrambi i genitori, anche se accade, molto spesso, che sono i padri ad avere più difficoltà.

Chi è il beneficiario del fondo di sostegno?

Come abbiamo già detto, la proposta prende spunto da una legge della Regione Lombardia che “prevede interventi di sostegno abitativo a favore dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico che, a seguito di provvedimento dell’autorità giudiziaria, sono obbligati al versamento dell’assegno di mantenimento dei figli e non sono assegnatari o comunque non hanno la disponibilità della casa familiare in cui risiedono i figli, anche se di proprietà dei medesimi coniugi o ex coniugi”.
E’ doveroso certificare il proprio reddito, il quale non deve superare un determinato limite; in Lombardia il limite è di 15mila euro, al di sotto dei quali è possibile accedere agli interventi di sostegno di cui sopra.

Fondo di sostegno e le agevolazioni per i papà

Secondo i dati, sono i papà separati a sborsare maggiormente dopo una separazione o un divorzio, quindi, per logica, dovrebbero essere loro i principali beneficiari di diverse agevolazioni:

-un contributo economico di 400 euro al mese per un massimo di sei mensilità;

-l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica d’urgenza;

-contributi a fondo perduto per la ristrutturazione di immobili;

-agevolazioni sui canoni di locazione.

Non si tratta solo di un aiuto di natura economico, ma dalle agevolazioni, o meglio, dagli aiuti presentati precedentemente, ci saranno aiuti anche per chi si è visto all’improvviso privarsi della propria abitazione, assegnata all’ex coniuge e ai figli.

Fondo di sostegno, altro da sapere

Il contributo dipenderà dalle tasche dello Stato e non da quelle dell’altro coniuge, quindi si potrebbe parlare a tutti gli effetti di un vero e proprio sussidio, sebbene a tempo determinato. Certamente nasce come aiuto economico, ma potrebbe avere anche delle ottime ripercussioni dal punto di vista familiare: infatti, accade molto spesso che il padre separato non può garantire la presenza e la vicinanza ai propri figli proprio perché dopo la separazione ha visto mutare drasticamente la propria condizione sociale ed economica. E quindi sono normali episodi in cui un genitore, non potendo ritornare nella propria abitazione familiare, è costretto ad allontanarsi per trovare un nuovo alloggio.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.