Il pane: una bontà semplice ma intramontabile 

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25/02/2020

Il pane, già sacro alla dea Demetra, è parte della storia dell’uomo da oltre diecimila anni e, in ogni paese, v’è nè una peculiare specialità. 

Il pane: una bontà semplice ma intramontabile 

La storia del pane, l’alimento forse più ricercato e consumato al mondo, inizia molto probabilmente nell’era di transizione tra Paleolitico e Neolitico e cioè al momento in cui l’uomo comincia a coltivare cereali, tra cui grano, segale e farro; nell’antica Grecia, oltre settanta erano i “tipi” di pane prodotti e l’importanza dello stesso lo fece divenire oggetto di culto sacro a Demetra, dea della terra madre e dell’agricoltura; occorre ricordare che, nella storia, vi sono state rivolte popolari nei casi di carestia del pane(vedi quella milanese del 1628 raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi). Vi è anche la leggenda che il pane non deve essere mai posizionato verticalmente pena cattivi auspici e ciò, peraltro,trova riscontro anche nella storia francese. 

Tipi di pane prodotti nella Grecia antica e moderna

Anticamente venivano “panificati” l’olyra, con farina di segale e il syncomitos, con frumento e paksimadya e la cui consistenza era simile a quella di un biscotto; ai nostri giorni il pane greco più richiesto e consumato è la “pita”. 

Tradizione italiana del pane 

In Italia ogni regione ha il suo formato e la sua pezzatura, frutto di tanti anni di produzione specifica: dalla ” michetta” lombarda alla “ciabatta” veneta, dal “carasau” sardo alla “muffoletta” siciliana con i semi di sesamo, dal pane di Altamura (sempre “fresco”) delle Murge baresi a quello di Matera simile ad un cornetto, dallo ” sciapo” toscano cioè senza sale nell’impasto a quello della Val d’Aosta con la farina di segale. 


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Tipologia e dose giornaliera 

Premesso che non vi è una quantità standard consumabile giornalmente da ciascuno di noi, dovendosi tener presente -nel calcolo- le tipologie fisiche di ciascuno, si può però indicare in 80 grammi  a pasto la dose media consigliabile con l’aggiunta di preferirlo prodotto con farina integrale che produce una sensazione di sazietà e limita l’assorbimento eccessivo di grassi e zuccheri. 

Uso in cucina. 

In molte ricette è indispensabile l’uso del pane (magari grattugiato) anche per dare “consistenza al piatto” (vedi ad esempio gnocchi e canederli); quando è raffermo potrà comunque essere utilizzato per crostini e bruschette.

Insomma, in ogni suo utilizzo è sempre buono, come si dice anche nei detti con riferimento ad una persona brava e disponibile (tizio è buono come il pane).