Pesce a tavola, quante volte bisogna mangiarlo in una settimana?

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28/02/2020

Non a tutti piace il pesce nonostante i nutrizionisti ci invitano ad assumerne il più possibile. Ma quante volte a settimana è giusto mangiarlo?

Pesce a tavola, quante volte bisogna mangiarlo in una settimana?

Quante volte abbiamo sentito dire da nutrizionisti esperti alla tv che bisogna mangiare più pesce per via dei suoi numerosi benefici? Tantissime volte! Però, diciamo la verità: non a tutti piace e per quanto si voglia cambiare ed adottare uno stile di vita alimentare sano non si riesce a mangiarlo ma più di due volte a settimana. Eppure il pesce è ricco di omega-3 e di omega-6, fondamentali per il nostro organismo, di proteine, di vitamine, soprattutto la vitamina D, e di sali minerali come lo iodio, necessari per cuore e cervello. Ma niente da fare: poche persone mangiano il pesce e i più preferiscono la carne. Se si vuole dare una svolta alla propria salute e al benessere del nostro corpo, iniziamo proprio dal pesce e vediamo effettivamente quante volte a settimana abbiamo bisogno di lui.

Pesce: quante volte a settimana bisogna mangiarlo per godere dei suoi benefici?

Per chi ha intrapreso una dieta di tipo ipocalorica deve sapre che il pesce ne è l’alimento fondamentale dato che permette di assumere delle calorie non troppo esagerate, permettendo di arricchirsi di molti elementi nutritivi.

In tal caso, è necessario mangiarlo due o quattro volte a settimana.

Importantissimo è come viene cucinato il pesce: bisogna cuocerlo a vapore, al forno oppure alla piastra, senza mai condirlo con dell’olio o del burro quando lo si cuoce.

Invece, consigliatissimo è l’utilizzo di erbe fresche o spezie che possono sostituire il sale.

Andiamo più nello specifico e studiamo per bene le diverse tipologie di pesce e quante volte bisogna mangiarli.

Il merluzzo, i filetti di rana pescatrice oppure le sardine sardine, cucinate a vapore, devono essere managiati almeno due volte a settimana.


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Gli sgombri ed il tonno, cotti al forno oppure alla griglia, possono essere mangiati anche una sola volta a settimana.

Passiamo al salmone, il quale deve essere cucinato in due varianti: o al cartoccio oppure alla piastra, e come gli altri non dove essee ricco di condimento. Il salmone deve essere mangiato con moderazione, senza esagerare troppo.

Infine, parliamo dei crostacei, squisiti, ma un po’ pesanti da digerire: bisogna mangiarli una ogni due settimane proprio per questo motivo.

E’ necessario cucinarli al vapore o alla piastra, senza condimento, ma con del succo di limone fresco oppure con dell’olio extravergine d’oliva e dell’aceto.

 

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