Rose del deserto, biscotti morbidi, golosi e fragranti

-
31/03/2020

Rose del deserto, biscotti morbidi e golosi all’interno, friabili e croccanti all’esterno, un piccolo dessert adatto a ogni momento o per colazione.

Rose del deserto, biscotti morbidi, golosi e fragranti

Rose del deserto, biscotti morbidi e golosi all’interno e friabili e croccanti all’esterno, poiché avvolti da cereali di mais.Un impasto semplice di burro, farina, uova e zucchero, aromatizzato con mandorle, farcito poi da gocce di cioccolato. Non solo un biscotto, ma un piccolo dessert, da gustare in un momento di relax, o magari quando c’è la voglia di qualcosa di buono. Buonissimi inoltre per la colazione oppure per un break pomeridiano con una tazza di tè poi si fanno in un attimo. Andiamo alla ricetta e vediamo cosa occorre.

Rose del deserto, biscotti morbidi

Ingredienti per 50 biscotti

Farina 0 300 gr

Mandorle tritate 100 gr

Fecola di patate 100 gr

Uova 2

Burro 200 gr

zucchero 140 gr

lievito per dolci 1 bustina

Gocce di cioccolato 150 gr

Aroma di mandorle 1 fialetta

Corn- flackes q. b

Preparazione rose del deserto

In una ciotola con un frullino o in planetaria, montare lo zucchero, con il burro ammorbidito, aggiungere poi le uova; uno alla volta. Nel frattempo che il composto monta setacciare la farina con la fecola e il lievito, unire un po’ alla volta nel composto di uova, zucchero e burro. Aggiungere poi le mandorle tritate, il pizzico di sale e l’aroma, unire a mano con una spatola le gocce di cioccolato, metà alla volta. Adesso che l’impasto è pronto passiamo a formare i biscotti, con l’aiuto di un cucchiaino prelevare un po’ di composto e adagiarli in un piatto, con i corn-flakes, rotearli e far aderire i cereali. Disporre su due teglie foderate con carta forno, infornare a 170° ventilato su due ripiani per 10/15 minuti, questo dipende dal proprio forno. rose del deserto cottiLeggi anche: Barrette di avena con mandorle e gocce di cioccolato.


Leggi anche: Censis, il rapporto del 2020 su consumi, ricchezza, società e sussidi di welfare: l’effetto del coronavirus