Sugo all’amatriciana a modo mio, secondo i trucchi della Sora Lella

Come preparare un sugo all’amatriciana indimenticabile: sicuramente gli abitanti di Amatrice avranno da ridire, ma io adoro il mio sugo.

Sono nata nella provincia di Roma e il culto della pasta all’amatriciana mi segue. Ho un compagno napoletano e vivo in Emilia Romagna e tutti danno per scontato che sappia fare un’amatriciana perfetta. Non so se quella che faccio è quella perfetta, ma so che è quella che io preferisco in assoluto rispetto a tutte quelle che ho provato in diversi ristoranti romani, compreso il mitico ristorante della Sora Lella a cui ho chiesto anche qualche piccolo trucchetto che rendere la MIA amatriciana spettacolare. Sono sicura che non mi abbia rivelato tutti i suoi trucchi ma un paio di cosine me le disse la buon’anima, e da quando le applico il mio sugo ne ha tratto sicuramente un miglioramento gustativo significativo.

Sugo all’amatriciana di Pat

Ingredienti:

  • Una bottiglia di passata di pomodori da 750 gr
  • 2 o 3 fette di guanciale alte più o meno mezzo centimetro (assolutamente no pancetta a cubetti confezionata
  • mezza cipolla
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • una spruzzata di aceto
  • a piacere peperoncino (a me ad esempio non piace aggiungere piccante perchè ci lascio la parte piccante del guanciale)

Far rosolare la cipolla nell’olio mentre si taglia il guanciale a cubotti (non troppo piccoli perchè si devono sentire mentre si mangia la pasta), quando la cipolla sarà appassità aggiungere al soffritto il guanciale e lasciarlo rosolare, ma non troppo, non deve seccarsi.

A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere a fuoco molto basso per circa mezz’ora. Aggiungere quindi il concentrato di pomodoro (e questa è una delle chicche della Sora Lella) che serve a rendere il sugo più denso e saporito e la spruzzata di aceto che gli da un sapore più acidulo. Far cuocere ancora una decina di minuti ed il sugo è pronto a condire la vostra pasta. Io lo adoro con pasta lunga come spaghetti e bucatini, ma anche con rigatoni o penne lisce. 

Spolverare con pecorino o parmigiano (a me piace senza formaggio), la versione originale ci vuole il pecorino. Buon appetito.

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La redazione al pubblicherà nella sezione Gastronomia

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.