Genova: il crollo del ponte Morandi un tragico risultato tra “no tav”, “no tap” e “no gronda”

Genova: il crollo del ponte Morandi un tragico risultato tra “no tav”, “no tap” e “no gronda”. Un crollo preannunciato da anni da  diversi  segnali.

Genova come il resto dell’Italia sono stati scossi ieri dal crollo del ponte autostradale “Morandi”. Un crollo preannunciato da anni da  diversi  segnali.

Storia del Ponte

Il “Ponte Morandi”  fu costruito tra il 1963-1967, ed  inaugurato dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. La campata maggiore aveva una lunghezza di 210 metri su una lunghezza totale dell’opera di 1.182 metri su 3 piloni di circa 90 metri. La tecnologia costruttiva è quella del calcestruzzo armato precompresso. Collegava l’autostrada Genova – Milano al tratto Genova – Ventimiglia, attraversando la città sulla Val Polcevera.

Un tratto molto congestionato dai vari tipi di traffico tanto da presentare cedimenti nei giunti segnalati anche dal senatore Rossi in una interrogazione parlamentare. Nell’interrogazione si sottolineava la mancata realizzazione della Gronda.

Cos’è la Gronda?

La Gronda di Genova  è un progetto realizzato da  Autostrade per l’Italia assieme alla società d’ingegneria Spea e pubblicato nel febbraio 2009. Questa nuova autostrada ligure avrebbe alleggerito il traffico pesante sul ponte Morandi con due nuove corsie per senso di marcia.

Perché la Gronda non è stata realizzata?

Tra i movimenti dei ribelli “No TAV, No TAP, No Vax abbiamo anche i No GRONDA. La Gronda una grande opera importante anche e soprattutto per la sicurezza degli utenti della strada a cui dal 2014, anno in cui la società autostrade riceve l’autorizzazione all’opera,  si oppose il leader e ideatore del movimento 5 stelle  Grillo.

Grillo lo riteneva uno spreco di denaro pubblico ed incitava al blocco.

Anche sulle pagine del movimento c’era una comunicato in merito che sarebbe stato momentaneamente oscurato.

 

Il Movimento 5 stelle ha sostenuto in più occasioni gli oppositori alla costruzione del nuovo raccordo autostradale. A gennaio Luigi Di Maio ha detto a un’emittente televisiva locale che il M5s avrebbe valutato lo stop dell’opera dichiarando: – “Bisogna soprattutto investire sulla mobilità sostenibile. Utilizziamo i soldi della Gronda per potenziare il trasporto, la mobilità condivisa, soprattutto quella elettrica, per permettere il trasporto dei passeggeri su ferro”.

Cosa è accaduto?

Un vigilia di ferragosto segnata dal maltempo e dal crollo del ponte. Una scena straziante: il crollo preceduto da un fulmine.

Il bilancio ancora provvisorio parla di almeno 35 vittime accertate. Tra loro ci sono anche tre minori: si tratta di un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Sul luogo della tragedia, intanto,si continua a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi.

La prefettura di Genova ha istituito due numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse: 010/5360637 e 010/5360654

ed un indirizzo di posta elettronica crollopontemorandi@interno.it

 

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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