Giornata mondiale del diabete 14 novembre: storia e prevenzione

Nella Giornata mondiale del diabete ricordiamo quanto è importante la prevenzione e il sostegno della famiglia nella gestione di questa malattia.

Oggi è la Giornata mondiale del diabete, malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di zucchero nel sangue (glicemia) a causa del malfunzionamento dell’ormone insulina, con gravi conseguenze sulla salute della persona. Questa giornata viene festeggiata in 160 paesi. Il tema di quest’anno è “Diabete: proteggi la tua famiglia”. Ma perché è così importante? 

Diabete: un po’ storia

La Giornata mondiale del diabete nasce nel 1991 per decisione della Federazione internazionale diabetici e dell’Organizzazione mondiale della sanità. Solo nel 2006 entra di diritto nelle giornate mondiali autorizzate dall’ONU. 

Il giorno, 14 novembre, non è casuale, ma è stato scelto perché ricorre l’anniversario della nascita del medico Frederick Banting, che con il collega Charles Best, scoprì l’ormone insulina, creando una cura per il trattamento del diabete che fino ad allora era una malattia ad alto tasso di mortalità.

Diabete: tipologia

Il diabete dall’Organizzazione mondiale della sanità viene classificato in.:

  • diabete tipo 1: detto anche diabete infantile perché si manifesta nei bambini; in questo caso l’organismo non produce l’ormone insulina;
  • diabete tipo 2: detto dell’età adulta; legato soprattutto all’obesità, quando viene prodotta poca insulina;
  • diabete gestionale: causato da scompensi ormonali che si manifestano durante la gravidanza; tende a scomparire dopo il parto.

L’importanza della prevenzione e della famiglia nella gestione del diabete

L’obiettivo della giornata è sensibilizzare le persone alla prevenzione del diabete attraverso un cambiamento di stile di vita, una dieta mirata e una regolare attività fisica. 

Infatti, imparando a riconoscere i sintomi si può intervenire precocemente e vivere una vita quanto più normale possibile.

Inoltre, ricordiamo che, il diabete è una malattia che coinvolge e cambia la vita non solo al malato ma anche a tutta la sua famiglia, che deve ricevere consigli, supporto e materiale informativo per essere coinvolta in una corretta gestione della malattia.


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