Giustificazione spostamenti: lo scontrino del supermercato va conservato?

Ennesima bufala circola in queste ore su Whatsapp: l’obbligo di conservare lo scontrino del supermercato non esiste.

I periodi di emergenza, come quello che stiamo vivendo a livello sanitario nelle ultime settimane, sono i migliori per far proliferare le bufale che giocano sulle preoccupazioni e sui timori dei cittadini. E’ proprio di questi giorni l’ennesima bufala che gioca sulle paure dei controlli per gli spostamenti.

Giusitificazione agli spostamenti e scontrini

I controlli possibili e le sanzioni imposte dal governo per chi si sposta senza una giustificazione valida dalla propria abitazione sono un connubio che sta innescando diverse paure in chi deve uscire di casa e si chiede se la motivazione sia valida. Ad alimentare le preoccupazioni un recente messaggio whatsapp che, diventato virale, avvisa dell’obbligo di conservare gli scontrini del supermercato per diversi giorni per giustificare la propria uscita in caso di un controllo a posteriori.

Cerchiamo di capire. Nel messaggio audio Whatsapp una donna avvisa che una norma non divulgata di un recente decreto (e visto che se ne susseguono quasi quotidianamente potebbe essere plausibile) prevede che le fore dell’ordine, consultando le riprese delle telecamere controllano le targhe degli automobilisti che vanno a fare la spesa. Le forze dell’ordine poi, sempre secondo il messaggio, potrebbero fare delle verifiche a posteriori, anche nei giorni successivi,  per vedere la giustificazione di tale uscita che dovrebbe essere comprovata dallo scontrino, riportante data e ora, della spesa effettuata.

 La voce femminile del messaggio avvisa che in mancanza dello scontrino che comprovi la giustificazione si può incorrere nelle sanzioni previste dal decreto (che sono anche abbastanza salate). La donna, inoltre, dice di aver avuto conferma della cosa da un ex maresciallo dei Carabinieri (di cui non cita il cognome ma solo il nome) e di essere incorsa lei stessa in un controllo ma senza subire sanzioni grazie alla conservazione dello scontrino del supermercato.

La notizia, ovviamente, è falsa: nessun decreto emanato dal governo impone la conservazione dello scontrino fiscale a giustificazione posteriore della propria uscita. Non si incorre in nessuna sanzione se non si conserva lo scontrino della spesa e, inoltre, le forze dell’ordine sono occupate a controllare le strade mentre non hanno facoltà di fare controlli a posteriori su presunte uscite.

Le sanzioni penali, invece, le rischia chi diffonde il falso, come al signora del messaggio.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.