Gli spaghetti: svelati tutti i segreti che dobbiamo sapere

Ecco svelati i segreti degli spaghetti.

È stato fatto uno studio in California e sono stati usati gli spaghetti. La domanda era: ma se si mangia una pasta cotta al dente, messa in frigo e riscaldata poi in padella, quali conseguenze abbiamo su di noi e sulla glicemia.

Andiamo a vedere quali sono questi segreti che ci sono stati rilevati sugli spaghetti

Gli spaghetti sono molto probabilmente uno degli alimenti più amati dagli italiani, ma non solo. Sono state studiate tutte le sue trasformazioni e deformazioni che avvengono durante la loro cottura. Lo spaghetto subisce tre diversi stadi in fase di cottura:

  • incurvato, appena messi in una pentola in acqua bollente si incurvano appoggiandosi sul bordo
  • depositato, quando vanno a depositarsi sul fondo della pentola
  • arrotolato, quando vanno a ripiegarsi su loro stessi

Tutti questi esperimenti, fatti da nutrizionisti, hanno portato a fare alcune deduzioni, tra cui: che consumare la pasta cotta al dente, fatta raffreddare in frigorifero e riscaldata poi in padella, faccia in modo che l’amido risulti piu resistente abbassando così l’indice glicemico e riducendo le calorie assorbite.

Più la pasta viene cotta al dente, e più scende l’indice glicemico. Lo spaghetto rispetto alle altre paste corte, possiede meno zuccheri per via della gelatinizzazione dell’amido. Da tutte le cose dette fino ad adesso, per chi vuole fare una dieta, lo spaghetto è il tipo di pasta più indicata e preferita per evitare il picco glicemico e favorire il senso di sazietà.

Ricordiamo che gli spaghetti per ottimizzarli ancora di più e per fare una dieta possono essere conditi con gamberetti e zucchine, e perché no con un bel pomodorino fresco.


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