Gli studenti di medicina dicono basta al numero chiuso

Oggi numerosi giovani si sono recati alle università per sostenere il test di ammissione a medicina, molti altri , invece, vi si sono recati per protestare.

In questi giorni molti ragazzi, più o meno freschi di maturità, stanno affrontando i test di accesso alle varie facoltà universitarie. Come sappiamo, ci sono sia facoltà a numero aperto e facoltà a numero chiuso. Tra queste ultime ritroviamo la facoltà di medicina e chirurgia che ormai, da 18 anni circa, è tra le principali facoltà a numero chiuso. Questo, non solo distrugge  i sogni di chi aveva il desiderio di aiutare il prossimo, ma ha generato numerose proteste. La principale si è tenuta questa mattina presso la prestigiosa università di Roma, La Sapienza, in particolare, dinanzi al plesso della facoltà di medicina, appunto.

Giorno di test o giorno di protesta?

Molti giovani stamattina si sono riuniti dinanzi alla facoltà di medicina e chirurgia de La Sapienza di Roma (nello specifico, dove si trova l’aula di Ortopedia) , mentre i loro più o meno coetanei stanno sostenendo la prova per poter esservi ammessi. I ragazzi che protestano sono più o meno una cinquantina e sono muniti di striscioni che lanciano un messaggio piuttosto chiaro: basta il numero chiuso! “Medici fantasma. Chi si cura del Sistema sanitario nazionale” è lo striscione di Link Coordinamenti studentesco. “18 anni di numero chiuso, 1 milioni di studenti non festeggia” è lo slogan scelto dall‘Unione degli universitari, con tanto di regali impacchettati sulle davanti l’ingresso dell’aula. “Test d’ingresso: una selezione di classe” è invece lo striscione del Fronte della Gioventù comunista di Roma.

Le parole dei giovani contro il sistema universitario

“Ancora una volta i test d’ingresso lasceranno fuori 60 mila candidati con la retorica del ‘non possono fare tutti il medico’ – spiega Alessio Angelucci, segretario del Fronte della Gioventù comunista di RomaLa dialettica del merito è una illusione: non c’è nessuna equità in queste prove”. Alessio Bottalico è coordinatore di Link, ed è presente oggi con camice bianco e il volto dipinto dello stesso colore per ricordare i tanti colleghi ‘fantasma’, in questo modo “abbiamo posto l’attenzione sul numero chiuso e su come impatta sul numero dei medici: colpa di pochi investimenti sul Ssn e delle carenze delle borse di specializzazione. Un doppio imbuto per tanti ragazzi”.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.