Glory Hole, un buco nel lago nato dall’unione tra uomo e natura

Glory Hole è un imbuto artificiale di 72 metri di superficie di diametro che si trova nel nord della California, e nasce nel 1957 da parte di alcuni scienziati.

Nato da un’idea degli scienziati della contea californiana di Napa per motivi di esigenza naturale, Glory Hole è un grande esempio di come la collaborazione tra natura e uomo possa portare a qualcosa di straordinario. Sebbene nasca per correggere gli effetti delle catastrofi naturali, non sono mancati degli incidenti umani dovuti proprio a esso stesso. Scopriamo qualcosa di più su questo “imbuto” artificiale.

Glory Hole, il buco nel lago della California

Letteralmente il termine significa “buco della gloria”. Ma non è stato progettato a caso: il suo compito è quello di canalizzare l’acqua in eccesso nel lago di Berryessa, situato presso la contea di Napa, precisamente nel Nord della California. In pratica, quando il livello dell’acqua del lago sale fino a 15,5 metri sopra il livello dell’imbuto, Glory Hole si attiva. Esso ha 72 metri di superficie di diametro, per poi stringersi verso la fine, proprio come un imbuto. Riesce ad inghiottire più di un milione di litri di acqua al secondo.

Come lavora Glory Hole?

La dinamica è la seguente: l’acqua in eccesso passa attraverso un tubo fatto di cemento armato che la scarica a 200 metri di distanza. Infatti, così facendo, si impediscono possibili inondazioni presso la zona. La sua nascita è nel 1957, ed è utilizzato una volta ogni 50 anni, anche se nel 2017 è stato usato per ben due volte a causa di violenti temporali che hanno toccato la California e che hanno innalzato il livello dei laghi e dei fiumi. E’ diventato nel corso degli anni anche meta turistica: nei periodi di secca viene usato dagli skater come scivolo per allenarsi, mentre i turisti possono avvicinarsi con le giuste sicurezze e poter scattare anche foto da urlo.

In passato, però, è successo che delle persone hanno deciso di fare un bagno presso il lago rischiando di perdere la vita venendo risucchiati. Addirittura, una donna di 40 anni nel 1997 perse la vita annegando, mentre gli altri furono salvati dai soccorsi arrivati appena in tempo. Da questo episodio, sono aumentate le misure di sicurezza ed è stata aggiunta una rete fatta in acciaio attorno al lago.

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.