Goin, anche in Italia l’app per risparmiare in automatico

E’ possibile studiare e guadagnare allo stesso tempo cercando di essere meno presente a lavoro? Secondo l’app Goin si può.

Perché nasce Goin? Viviamo in un’epoca in cui è difficile davvero resistere a fare compere, un po’ per necessità e un po’ per vizio. Certo, è anche vero che sono aumentati anche i prezzi per i beni di prima necessità, e mettere da parte qualche soldino in questa epoca di costante crisi, di alti e bassi, non è certo facile. Dall’altra parte, è vero: il solo lavorare non ci basta, abbiamo bisogno qualche volta anche di rilassarci e prenderci una bella pausa da tutti i problemi.

In particolare, mettere dei soldi da parte e sperare in un avvenire almeno decente è molto difficile soprattutto per i giovani, che cercano di costruire un futuro migliore sulle proprie spalle. Se ci mettiamo che poi il rapporto tra le spese e le entrate spesso è pericolosamente sbilanciato a favore delle prime, i giovani non possono fare altro che chiedere aiuto ai loro genitori. Per non parlare di quei giovani che cercano anche di prendersi una laurea, un titolo di studio per puntare in alto e che, contemporaneamente, lavorano per non pesare sulla propria famiglia. Ma quindi, tornando alla domanda di prima, perché nasce Goin?

Cos’è Goin?

L’app Goin è rivolta proprio ai giovani, e può essere vista come una sorta di salvadanaio automatizzato che permette di accantonare senza sforzo risparmi. Nasce nello scorso 2018 a Barcellona da tre giovanissimi imprenditori di nome David Riudor, Carlos Rodriguez e Gabriel Esteban. Goin ha raccolto 2,5 milioni di Euro di investimenti nel primo anno di attività e ha totalizzato oltre 200.000 download. Oggi conta più di 130.000 utenti. Ammonta a oltre 100 milioni di Euro il volume delle transazioni processate sull’app.

Come funziona Goin?

Come prima cosa bisogna che ci si registra all’app, per poi continuare con il collegamento al proprio profilo la carta di credito o il proprio conto bancario e poi si imposta il tipo di risparmio che si preferisce. Ci si può servire di varie funzioni:

• Round-up: per ogni spesa effettuata, goin arrotonda l’importo e lo mette da parte (es. spendendo €1,30 per un cappuccino, €0,70 vengono accantonati)
• Retention: goin mette da parte una percentuale fissa sulle entrate (es. accantonando ogni mese il 10% dello stipendio)
• Auto Top-up: viene aggiunta al conto goin una quantità fissa di denaro con frequenza quotidiana, settimanale o mensile, in base alle preferenze dell’utente
• Challenges: per migliorare il proprio stile di vita, eliminare le cattive abitudini e risparmiare denaro giorno dopo giorno
• Quiz del giorno: per ogni domanda risposta correttamente, goin offre ai suoi utenti una piccola cifra da accantonare

Alcune di esse sono tecniche standard di risparmio le quali possono portare i loro frutti solo con costanza; sicuramente il fatto di automatizzarle risulta essere una marcia in più. Possiamo poi ritirare i nostri risparmi quando più ne abbiamo bisogno oppure quando giungiamo al nostro obiettivo.

Inoltre, l’app mette ci permette anche di far fruttare i nostr risparmi, attraverso tre modalità di investimento. Il primo è l’investimento in ETF, uno dei più classici. Gli Exchange Traded Fund sono fondi passivi che di solito replicano grandi indici mondiali e sono liberamente contrattabili sulle maggiori borse valori. Sono quindi strumenti economici che non prevedono commissioni di ingresso e sono contrattabili come fossero azioni. Il secondo metodo risulta essere uno strumento di microcredito il crowdlending. In pratica consiste nell’investire in breve durata in Piccole e Medie Imprese con un rischio controllato. L’ultimo metodo è quello più in voga oggi, ma anche il più rischioso, anche se può portare a ricchi guadagni in breve tempo. Esso prende il nome di l’investimento in criptovalute, nel caso specifico Bitcoin. Per investire in crypto bisogna partire almeno da 10 € , mentre per quanto riguarda gli EFT da 50 €. Per gli investimenti Goin si avvale di partner terzi: ETFmatic per gli Exchange Traded Fund, Circulantis per il crowdlending e l’exchange Bitstamp per l’acquisto di criptovalute.

Guadagnare con Goin facendo davvero poco

Alla base di questa app c’è la volontà di limitare il più possibile l’intervento dell’utente, dato che comunque l’app è stata realizzata proprio per chi ha scarsa esperienza in merito. Ma per quanto riguarda la questione fiscale: nel caso degli investimenti in ETF, il sistema non agisce da sostituto d’imposta e non applica la ritenuta a titolo d’imposta, ma rilascia solo il report alla fine di ogni anno con specificate tutte le voci tassabili, è poi compito dell’utente riportare i dati nella propria dichiarazione dei redditi.

Quando fu lanciato in Spagna, Goin ha utilizzato il sistema della Waiting List ed è previsto anche di utilizzare la stessa strategia anche per lo sbarco sul mercato italiano. Infine, le registrazioni sono già aperte anche nel nostro Paese e in circa un mese dovrebbero essere attivati i primi profili di risparmio.
Se siete interessati all’app, essa è disponibile su Android e iTunes.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.