Governo: Tria e la lettera definitiva sui conti

Governo: Tra smentite e conferme in serata la versione definitiva e scompaiono le riduzioni alla spesa sociale.

La risposta alla lettera del Governo italiano sui rilievi di Bruxelles sul debito pubblico crea una scissione nel Governo, già fortemente in bilico. La lettera tra smentite e conferme, in serata finalmente la versione definitiva e scompaiono le riduzioni alla spesa sociale. La lettera è  composta di quattro pagine indirizzata al Vicepresidente della Commissione dell’Unione Europea e al commissario agli Affari economici è corredata da un documento di cinquanta pagine che analizzano i fattori scatenanti del debito italiano.

Tria nella missiva indica che il disavanzo nel 2019: “sarà minore di quanto prospettato nelle ultime previsioni perchè l’andamento dell’economia e il gettito fiscale hanno finora superato le previsioni del Programma di stabilità“.

Sempre nella lettera, ribadisce che le entrate tributarie sembrano superare le previsioni e quindi l’utilizzo delle risorse del Welfare, finora è inferiore a quello stimato nella legge di bilancio 2019.

Tria precisa che bisogna trovare un accordo sulla “necessità di conseguire un avanzo primario di bilancio più elevato, per riportare il rapporto debito pil su un percorso chiaramente discendente“.

Il ministro dell’Economia chiede che collaborazione e fiducia, in quanto già nel 2018, sebbene l’Italia non sia riuscita a ridurre il debito, il Governo ha avuto un approccio responsabile e prudente.

Angelina Tortora

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