Henné: tipologie e benefici per i capelli e per il corpo

L’henné, noto con il nome scientifico di Lawsonia inermis, è un arbusto conosciuto principalmente per le sue proprietà di colorazione dei capelli e per il suo impiego come “inchiostro” per tatuaggi temporanei. Ma le sue proprietà non si limitano a questo. Vediamone i principali benefici.

L’henné o henna appartiene alla famiglia delle Lythraceae e può raggiungere anche sette metri di altezza. Principalmente ubicata nei paesi arabi, è conosciuta in tutto il mondo per il potere che le foglie essiccate della pianta sprigionano: esse, cioè, una volta essiccate e tritate generano una polvere colorante utilizzata per tingere capelli e pelli animali.

Henné: come utilizzarlo per tingere di rosso i propri capelli

Che si desideri un rosso rame, un mogano o un rosso ciliegio, l’henné è in grado di realizzare svariate sfumature di rosso per la colorazione dei capelli. Il risultato varia molto dalla struttura del capello e dal colore di partenza, ma l’henné è in grado di regalare un rosso/arancio di tendenza, specie nella stagione estiva.

Per sprigionare il massimo del potere colorante, molti lo acidificano con sostanze acide come lo yogurt, il limone, tisane ai frutti rossi o con la curcuma. E’ sconsigliato poi l’utilizzo di materiali metallici nella sua preparazione (pare che le leghe metalliche producano una ossidazione che neutralizza l’effetto colorante della polvere).

La polvere va miscelata con dell’acqua o con una tisana e può essere resa più liscia mediante l’ausilio del miele. La preparazione va poi applicata sui capelli e mantenuta per almeno due ore (meglio ancora se per tutta la notte o comunque per otto ore).

Henné: quali altri benefici produce?

L’henné, oltre a colorare, nutre profondamente il capello ed ha un effetto molto meno invasivo sulla cute di ogni altro prodotto chimico o tintura utilizzata dai parrucchieri o acquistabile in autonomia. Esso rende il capello più voluminoso e gli dona una particolare lucentezza; riduce poi l’effetto crespo e sembra anche essere ottimo come anti-forfora.

Con una lavorazione differente, può essere poi utilizzato per la realizzazione di tatuaggi temporanei, che spariscono dopo circa un mese, specie per il periodo estivo. Ma l’henné non ha solo benefici estetici. Nei paesi di produzione, esso è usato per arrestare le emorragie e le secrezioni della pelle, per curare la febbre o i dolori da reumatismo.

Sembra avere benefici sul fegato, se preparato dalla lavorazione della corteccia. Insomma i benefici sono innumerevoli!

La sua coltivazione e raccolta:

Il suo periodo di lavorazione è piuttosto lungo. L’henné può essere utilizzato solo dopo circa tre anni, il tempo di cui necessitano le foglie per maturare. Non richiede particolari caratteristiche climatiche, per cui può essere piantato e coltivato quasi ovunque.

La sua produzione però è piuttosto ricca, perché ogni pianta sembra poter produrre fiori per più di cinquant’anni.

I benefici dell’henne sono tantissimi e questa potrebbe essere la ragione che ha portato ad un così rapido e cospicuo aumento nel suo utilizzo.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!