Henné, un metodo antico per rendere sani e colorare i nostri capelli

Esiste un modo del tutto naturale e molto antico per poter colorare i capelli e renderli sani allo stesso tempo, si chiama henné e si possono scegliere vari colori.

La maggior parte di noi dona ha la cattiva abitudine di far ricorso a prodotti chimici per colorare i propri capelli, ignorando l’esistenza dell’hennè il quale, non solo colora i capelli, ma li rende anche più forti, oltre ad altre funzioni benefiche che di seguito mostreremo. Quindi, perché rovinarsi i capelli con tinture chimiche, quando poi abbiamo dalla nostra parte la natura che ci pensa a tingerci i capelli senza rovinarli, ma rinforzandoli? Vediamo come avere una testa bio!

Scopriamo cos’è l’henné

Si presenta sotto forma di polvere quasi sporca, l’hennè è facile da trovare in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali, ed ha diverse varianti. L’henné tradizionale è l’hennè rosso chiaro, che deriva dalla Lawsonia inermis, una pianta nota fin dall’antichità per le proprietà tintorie. È un arbusto spinoso utilizzato come colorante sia per i capelli sia per i tattoo. La sia presenza e conoscenza risultano essere davvero antiche, al punto che sono state ritrovate tracce di Lawsonia inermis anche nelle mummie egizie. Si presenta non subito di colore rosso, ma come una polvere di colore verde, dall’odore intenso, quasi argilla, in grado di ricoprire i capelli con una sottile pellicola protettiva capace di colorare il fusto, ma anche di proteggerlo e farlo diventare più forte e resistente.Il nome con cui lo conosciamo oggi è hennè e deriva dalla lingua araba.

L’hennè sui capelli

In base ai capelli, il colore rosso dell’henné ha risultati differenti: sui capelli biondi o bianchi può esser arancione, mentre sui capelli castani si presenterò come riflessi di una calda tonalità accesa,  che si mostrerà soprattutto sotto il sole.

Se la Lawsonia viene mescolata anche ad altre piante, avrà come risultato altri colori. Ad esempio, se viene unita con la pianta Indigo, si avrà un hennè rosso mogano, consigliato a chi ha i capelli neri o scuri, arrivando a sfumature rosso scuro e violacee. Come risultato avrete un bel rosso tiziano, ma anche proprietà benefiche come seboregolatore, antiforfora, lucidante e volumizzante.L’hennè può essere usato anche da chi desidera ottenere i capelli neri, anche se poi si rischia di arrivare al colore blu.

Inoltre, l’henné può essere anche biondo: bisogna realizzare una combinazione di differenti piante, fra cui il katam, o Buxus Dioica, un arbusto sempreverde. Inoltre, se si mischia il katam  alla Lawsonia, si avranno differenti tonalità di castano.

Ultimo, ma non per importanza, l’hennè neutro, a base di Cassia Obovata,, è ottimo per i capelli sfibrati: è ristrutturante e rinforzante, è trasparente e può essere utilizzato come una semplice maschera per tutti i capelli, grassi, secchi o sottili e doppi.

La durata dell’hennè

Vi consigliamo di comprare un henné naturale al 100% dato che, anche se ci sono alcuni prodotti henné commerciali, essi presentano sempre delle componenti chimiche. Detto questo, per quanto riguarda la durata, l’effetto di una tintura naturale a base di hennè dura circa un paio di mesi, e per avere questo risultato, bisogna fare l’impacco almeno una volta ogni 15 giorni. La cosa bella è che a differenza di queste tinture chimiche, la ricrescita non è da subito ben visibile. Poi, andando a lavare i nostri capelli, gli effetti dell’henné tendono a ridursi progressivamente, anche se resteranno le sfumature della chioma come riflessi. È molto importante dire che c’è una sostanziale differenza tra i vari capelli:  l’hennè  “prende” in maniera differente a seconda della costituzione e del colore originario della chioma.

L’hennè ha una scadenza?

Essendo un prodotto naturale, l’hennè non scade, ma se lo si tiene nel ripostiglio senza usarlo dopo un paio di anni esso può perdere colore e tingere meno rispetto al momento in cui l’abbiamo comprato. Ma le proprietà benefiche e protettive per i capelli vengono comunque mantenute.

Come scegliere l’henné

Come prima cosa bisogna tenere in considerazione due cose: il colore originario dei capelli e il risultato desiderato. Quindi, ad esempio, se si utilizza, il colore rosso della Lawsoniinermis, su capelli bianchi o molto chiari, si arriverà ad avere un arancione acceso.

Per aere l’effetto desiderato bisogna avere l’impacco in testa anche per più di 5 ore, dato che non essendo un prodotto chimico ma naturale, risulta essere più lento nell’applicazione.

Preparazione dell’henné

È molto semplice da fare: come prima cosa bisogna scaldare l’acqua in un pentolino. Una volta che l’acqua è calda, bisogna versarla assieme alla polvere di henné in una ciotola in base alla quantità necessaria per colorare tutti i capelli. Poi, mescolare il tutto per arrivare ad un impasto omogeneo e denso, una sorta di poltiglia, non liquido, da stendere sui propri capelli con un pennello tipico dei parrucchieri.
Se si vuole, mentre si prepara la poltiglia, si può anche aggiungere dello yogurt, il quale renderà i capelli più morbidi e idratati.

Altra cosa importante: l’henné si deve stendere su capelli puliti e bagnati. Fasciare il tutto con una pellicola trasparente. Una volta, poi, passate le sei ore di rito, bisogna farsi uno shampoo per ripulire il tutto.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.