I 40 anni di Lady Oscar, tra tante censure e curiosità

Lady Oscar, uno dei cartoni animati più amati, compie la bellezza di 40 anni! Ma sappiamo davvero tutto di questo cartone che ha fatto la storia?

Uno dei cartoni animati più amati da tutte le vecchie generazioni compie 40 anni, portati benissimo tra l’altro. Stiamo parlando di Lady Oscar, una donna che ha davvero ribaltato la figura della donna nelle anime giapponesi e che avrà sicuramente influenzato tutti i cartoni che sono venuti dopo. Lady Oscar è una donna della Francia del Settecento che si traveste da uomo per poter proteggere la regina di Francia, Maria Antonietta. E’ una donna che non ha bisogno degli uomini per poter vivere, anzi, se ne serve solo per poter combattere contro i nemici. Purtroppo, in Italia le cose non vanno come negli altri paesi: parliamo non solo di curiosità che non vengono spiegate, ma anche di scene molto censurate perché si cercava in ogni modo di rendere il cartone animato più un prodotto per i bambini che per i ragazzi, negando, quindi, la loro reale natura. Vediamo di cosa stiamo parlando.

Lady Oscar compie 40 anni, ma ci sono ancora alcune cose che non sapevamo

Lady Oscar è un personaggio di fantasia?

La storia di Lady Oscar, in realtà, ha una valenza storica dato che si ispira a quella di Marie-Jeanne Schellinck.

Una donna che si travestiva da uomo per potersi arruolare nell’esercito francese intorno al 1792 e che si batté nello scontro di Jemappes.

Il 10 novembre dello stesso anno divenne sottotenente e lasciò il servizio militare solo per sposare il suo tenente. I due combatterono fino al 1808, data in cui si ritirò a Lille.

Perché chiamarsi Oscar?

Anche il nome di Lady Oscar è vero in quanto è ispirato a quello di François Augustin Reynier de Jarjayes.

Questo era un conte, cavaliere coraggioso che cercò di salvare la famigliare reale durante la rivoluzione e di far evadere la regina.

Purtroppo l’uomo morì ghigliottinato.

L’Italia censurò la prostituzione presente nell’anime

L’Italia ha censurato a più non posso il cartone di Lady Oscar, come anche tanti altri cartoni, sempre per poterli indirizzare verso un pubblico infantile.

Assieme al tema del sesso, in Lady Oscar viene censurato anche il tema della prostituzione.

Vi facciamo capire a cosa ci riferiamo:  il personaggio di Rosalie si lancia in strada davanti alla carrozza di Oscar, chiedendole l’elemosina per poter acquistare le medicine per la mamma ammalata.

Senza la censura, la scena cambia: Rosalie era una prostituta, e durante il loro primo incontro si offre a Oscar in cambio del denaro che le occorre.

Anche censure di omosessualità

Iniziamo col personaggio di Jeanne di Valois che accusa la Regina di avere un’amicizia troppo ambigua e strana sia con la Contessa di Polignac che con Lady Oscar.

Inutile dire che in Italia di queste accuse e di questa scena non viene fatta nemmeno una menzione.

Il rapporto sessuale censurato

Durante lo scoppio della Rivoluzione Francese, Oscar e Andrè trovano riparo  un piccolo bosco, dove si dichiarano e dove hanno un rapporto sessuale.

L’Italia qui censura tantissimo e ai due fa dire di volersi bene, non di amarsi.

Uomo o donna?

Se nella versione italiana Lady Oscar non ha alcun problema a passare dall’essere uomo all’essere donna, nella versione orientale vive tanti conflitti interiori.

Poi, sempre nella versione italiana viene chiamata semplicemente Madamigella Oscar, mentre in quella orientale nessuno sa che è una donna.

Live action di Lady Oscar?

Questo è il periodo più florido per i live action, un esempio ne è la Disney, ma in passato, forse, si era ancora più avanti.

Nel 1978 il regista Jacques Demy  scrisse e diresse  questo adattamento del manga di Riyoko Ikeda, scegliendo come protagonista l’inglese Catriona MacColl.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.