I pesticidi sono davvero cancerogeni? Glifosato in agricoltura

 Gli Usa condannano la Monsanto, azienda produttrice di pesticidi a base di glifosato. Ma in Europa la situazione come procede?

 Gli Usa condannano la Monsanto, azienda produttrice di pesticidi a base di glifosato. Ma in Europa la situazione come procede?

Cos’è il glifosato?

Il glifosato è un diserbante utilizzato in agricoltura dagli anni Settanta. È un composto chimico in grado di impedire all’enzima Epsps, presente nel solo regno vegetale, di garantire la sopravvivenza alle piante.

E’, quindi, un ottimo modo per eliminare le erbacce o le piante infestanti ed è stato, per questo motivo, largamente utilizzato nella produzione di pesticidi. Al momento, infatti, risulta essere l’erbicida più usato al mondo.

Monsanto e la sentenza

Dopo le accuse di un giardiniere la Monsanto, azienda statunitense produttrice di pesticidi, è stata condannata l’11 agosto 2018 dal Tribunale di San Francisco.

L’uomo in questione è DeWayne Johnson, 46 anni, a cui è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin nel 2014. L’uomo ha rivelato di aver utilizzato per anni i prodotti della Monsanto, sostenendo che gli erbicidi a base di glifosato prodotti dalla multinazionale sono stati la causa della sua malattia.

Il giudice californiano ha stabilito che l’azienda sapeva che i suoi diserbanti fossero pericolosi e, nonostante ciò, non ha mai avvertito i suoi consumatori.

La verità sul glifosato

Glifosato in agricoltura: i pesticidi sono davvero cancerogeni?

Roundup, pesticida prodotto dalla Monsanto

Non si è ancora giunti ad una conclusione. Molti sono gli studi al riguardo, ma c’è un divario tra chi sostiene che il glifosato sia cancerogeno e chi sostiene che non lo sia.

Anche l’Airc, l’Associazione italiana ricerca sul cancro, ha condotto i suoi studi. Per il momento l’associazione sostiene che: «In laboratorio il glifosato provoca danni geneticistress ossidativo, ma negli studi sull’uomo la cancerogenicità non è ancora dimostrata con assoluta certezza, tanto che lo Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) lo considera tra i “probabili cancerogeni”, mentre altre istituzioni sono più rassicuranti».

Nel 2015, infatti, lo Iarc ha pubblicato uno studio secondo in quale il glifosato rientra nella categoria A2 tra i probabili cancerogeni, ovvero la stessa delle carni rosse.

Glifosato in Europa e in Italia

In attesa di una conferma, in Europa i pesticidi a base di glifosato continuano ad essere venduti. Il 27 novembre 2017, infatti, la Commissione Europea ha rinnovato per altri cinque anni l’autorizzazione al loro utilizzo sul territorio dell’Unione europea.

La decisione, però, è stata presa dopo un lungo dibattito politico che ha visto l’Italia tra i Paesi più attivi nel chiedere limitazioni all’uso del diserbante.

E’ proprio in Italia che, per usufruire di questi pesticidi, bisognerebbe rispettare il principio di precauzione: possono essere utilizzati, ma rispettando delle forti limitazioni.

Il quesito, però, è: sarà utile limitarsi alle precauzioni? In Italia, infatti, si utilizzano ogni anno più di 130 mila tonnellate di prodotti fitosanitari (per la difesa delle piante e non solo) che contengono oltre 400 sostanze chimiche diverse.

Inoltre, non si hanno informazioni adeguate su disinfettanti e insetticidi impiegati nei vari settori di attività. E’ così che diventa difficile pianificare un monitoraggio che copra gran parte del territorio nazionale, controlli un grande numero di sostanze e sia in continuo aggiornamento su quelle nuove.

Intanto il presidente della regione Toscana si batte per far sì che il glifosato non venga più utilizzato. Rossi, infatti, scrive che chi ne farà uso in agricoltura verrà punito.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.