I tatuaggi hi-tech, un altro passo verso il controllo totale?

Un altro metodo per essere controllati: ecco come si chiama

Fa parte di uno del lavoro più pagato del futuro,non bisognerà più andare dal medico per farsi fare una ricetta, ma specialisti computerizzati, verranno a casa tua e ti daranno una quasi esatta diagnosi. Evidentemente anche la tecnologia può sbagliare. La stessa cosa con i tatuaggi hi- tech. La nuova scoperta tecnologica sembra incuriosire in tanti.

Ecco cosa devi fare

Ti verranno inseriti dei elettrodi direttamente sotto la pelle, questo aiuterà a farti un elettrocardiogramma senza sposarti da casa propria. Le frequenze verranno registrate in automatico, e subito dopo si prescrive una vera e propria diagnosi.

Elettrodi sotto la pelle, ecco come vengono inseriti e a cosa servono

Vengono messi più o meno come gli adesivi che troviamo nelle bustine di patatine per bambini. Avete presente come si applica il disegno, poi si passa sopra un panno bagnato per far assorbire bene il ‘’tatuaggio’’ alla pelle, esattamente cosi si introducono questi elettrodi medicali.

Da specificare che: Non avrete dolore o fastidio nel toccare la parte interessata

Si parla tanto della compatibilità perfetta tra tatuaggi stampati con inchiostri biocompatibili e la pelle: considerando che i dati da questi elettrodi, vengono cancellati tranquillamente con acqua e sapone, ma per tre giorni verranno memorizzati nel data base. In tanti si chiedono, arrivati a questo punti, ma saremmo controllati su tutti i punti di vista per i tre giorni di seguito, vero?

Si parla anche di una cosi detta rassicurazione medica, presentandoci il tatuaggio hi- tech, come una macchinetta che aiuta a controllare la salute. Secondo tanti italiani, questo potrebbe essere anche un modo molto intelligente di controllo di massa, che ci porta piano piano alla vera e propria prigione mondiale.

La tecnologia sviluppata, è senza dubbio un obiettivo per il futuro, sostiene Laura Ferrari. Considerando che si possono misurare le frequenze cardiache, senza impedire le normali attività.

Sottilissimi e flessibili, questi sensori di nuova generazione, aiutano a monitorare i pazienti e svolgono funzioni di monitoraggio di alto livello.


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.