Ikea, ecco il nuovo progetto dedicato ai malati di Alzheimer

Il nuovo progetto di Ikea è completamente dedicato ai malati di Alzheimer e prende nome dalla regina Silvia di Svezia, che sostiene l’iniziativa.

L’azienda di arredamento svedese ha avviato un progetto ideato e destinato ai malati di Alzheimer. L’idea è quella di progettare delle case adatte ai malati di Alzheimer in Svezia.

Specchi e colori scuri

Per i malati di Alzheimer è difficile condurre una vita nella norma. Come ben si sa, uno dei segnali più comuni del morbo è la perdita di memoria. Inoltre, i soggetti affetti hanno spesso difficoltà a completare le attività quotidiane, come ricordare una ricetta familiare o le regole di un gioco preferito o, addirittura, la strada verso casa. Può capitare che i soggetti possano perdere il senso delle date, delle stagioni e del passare del tempo o possano avere difficoltà a seguire o a partecipare ad una conversazione.

Molteplici, quindi, sono gli effetti di questa straziante malattia. Ulteriori difficoltà possono sorgere con le immagini visive e i rapporti spaziali: tale problema non è da sottovalutare ed è proprio a ciò che Ikea sta puntando. Alcuni individui, infatti, possono trovare difficile leggere, percepire le cose, concepirne la distanza e stabilirne il colore o il contrasto. Ad esempio, essi possono passare davanti ad uno specchio e pensare che qualcun’altro sia nella stanza.

La soluzione di Ikea

Il progetto si chiama “SilviaBo” e prende nome dalla regina Silvia di Svezia, la cui madre è affetta dal morbo di Alzheimer. La regina, infatti, è un’attiva sostenitrice dell’idea fin dai primi passi mossi dall’azienda svedese. Il piano, sviluppato con l’azienda di costruzioni svedese Skanska, ha dato vita già a 6 abitazioni pilota nella periferia di Stoccolma.

Queste abitazioni sono pensate e costruite per chi soffre di demenza senile e perdita della memoria. All’interno delle case, infatti, non ci sono specchi o pavimenti dai colori scuri che potrebbero spaventare o confondere le persone. Le cucine non sono digitali e sono fornite di strumentazioni analogiche semplici da utilizzare. All’esterno delle case ci sono anche dei veri e propri giardini terapeutici per i pazienti.

“È sempre più in rialzo il costo necessario per prendersi cura degli anziani”, ha dichiarato Jonas Spangenberg, CEO di BoKlok (Skanska + Ikea). E’ più facile prendersi cura dei malati di Alzheimer offrendo loro servizi a domicilio. Per questo motivo, i costi delle abitazioni saranno contenuti e accessibili anche ai soggetti con un reddito basso.

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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.