Il dramma di Charlotte e Linda, si ripete la storia di Bibbiano, bambini strappati ai loro genitori

Bambini strappati alle loro famiglie, il mercato dei bambini rubati è un vero business che vale circa 5miliardi di euro all’anno.

Nella trasmissione di ieri “Fuori dal Coro” di Mario Giordano si è parlato dei bambini rubati alle loro famiglie. In studio Charlotte madre di due bambini ed è in attesa di un terzo bambino che nascerà a fine gennaio. Charlotte vive nel terrore perché il Tribunale le vuole portare via i primi due bambini nonostante le insegnanti e tutte le autorità hanno certificato che le bambine stanno benissimo e lei è una buona madre. Nonostante ciò, il Tribunale ha deciso dopo un litigio in famiglia, di strapparle i suoi figli e affidarli a una casa-famiglia.

Charlotte è una buona madre, il Tribunale non l’ascolta

L’Asl, la Corte d’Appello, tutto dicono che è una buona madre, eppure a niente serve scalfire la convinzione del Tribunale che sulla decisione non ha mai ascoltato Charlotte. Questa madre vive nel terrore, li fa studiare a casa perché ha paura che le portino via i figli. Non apre la porta, bussano e lei non apre ha paura.

Adesso la sua paura è ancora più forte,  ha paura che se va a partorire le portano via i suoi figli, ma in che paese viviamo strilla “Mario Giordano” in studio. La situazione si rifà a Bibbiano dove tanti bambini sono stati strappati alle loro famiglie senza nessuna motivazione valida.

Come a Bibbiano, l’orrore dei bimbi rubati; in trasmissione vengono ascoltate le voci di psicologi che parlano ai bambini male del padre, le voci registrate provengono dagli atti dell’inchiesta. Si sentono bambini che chiedono di vedere i loro genitori, gli psicologi cercano di confondere e di offuscare i ricordi nei bambini che sentono la mancanza dei loro genitori, questa sistema è stato denominato “sistema Bibbiano”.

Linda una mamma disperata, lotta da tre anni per vedere sua figlia

In studio c’è anche Linda una mamma disperata. Mamma di una bambina di 5 anni e mezzo e lotta da tre anni per riavere sua figlia. La storia di Linda è la storia di molte ragazze madri, che si trovano in difficoltà economiche e si rivolgono al Comune. Il Comune le trova un lavoro, Linda è un OSS, ma gli assistenti sociali gli portano via sua figlia. Linda come Charlotte è considerata una buona madre, da testimonianze certificate. Linda da tre anni può vedere sua figlia tramite incontri protetti a pagamento. La figlia nel frattempo è stata affidata a una coppia. La famiglia affidataria inoltre, non ha intenzione di tenere la bambina perché non ha superato il lutto di non poter avere bambini. Ci sono in atto delle denunce.

Un’industria sulla pelle dei bambini

Perché succede tutto questo? Niente è casuale, dietro c’è un sistema di soldi, più bambini entrano nel sistema, più si fanno soldi.

Parla una delle prime vittime di Torino, perché tutto parte da lì per poi spostarsi a Bibbiano. Un padre racconta che nel 96 è stato accusato di molestie sessuali su sua figlia; per 23 anni non vede sua figlia. È stato assolto perché il fatto non sussiste. Adesso la ragazza si rende conto delle continue bugie raccontate. Dopo quattordici anni, rivede la figlia e a stento si sono riconosciuti. Giusto un ciao e poi i rapporti si sono interrotti.  Dopo il caso Bibbiano, racconta che ha fatto un’intervista e la  figlia lo ha voluto rivedere, perché ha cominciato a capire. Dice: “Adesso mi chiama papà… ma ho perso tutto di lei”.

Il mercato dei bambini rubati è un vero business che vale circa 5miliardi di euro all’anno.  Un’industria sulla pelle dei bambini.

Bambini strappati a papà, mamma e “famiglia-casa”


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”