Il massimo della pensione: ecco come ottenerlo e chi lo può ottenere

Il massimo della pensione si può ottenere i base ai sistemi di calcolo applicato. Ecco le novità

Voglio andare in pensione col massimo”, questa è la frase che molti ripetono, ma è possibile ottenere il massimo della pensione?

Si questo argomento c’è molta confusione, infatti la frase su detta si riferisce in realtà a quando si calcolava la pensione con il sistema retributivo, con il quale di determinava l’assegno pensionistico sulla base di quarant’anni di contributi.

Il calcolo retributivo integrale è ormai superato, per chi appartiene alle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps, in quanto la legge Fornero ha stabilito il calcolo contributivo dal 2012.

Facciamo ora un po’ di chiarezza, quindi, su come ottenere il massimo della pensione con le quote retributive e contributive.

Ottenere il massimo della pensione: è possibile?

Purtroppo, con il sistema oggi in vigore non è più possibile ottenere il massimo dell’importo pensionistico.

Il calcolo della pensione utilizzando solo il sistema retributivo non è più possibile, quindi non c’è il tetto massimo di anni di contributi su cui calcolare l’importo dell’assegno pensionistico.

Ma non c’è neanche un importo massimo, oltre il quale può salire la pensione.

Calcolo della pensione: ecco come funzione

Per calcolare l’assegno pensionistico bisogna capire quale sistema di calcolo bisogna usare: quello retributivo, quello contributivo o quello misto. Per determinare il sistema di calcolo ci sono dei requisiti da rispettare:

  • chi in data 31 dicembre 1995 ha maturato almeno 18 anni di contributi, si applica il sistema di calcolo retributivo per i contributi accreditati fino al 31 dicembre 2011, per quelli successivi si applica il sistema contributivo;
  • per coloro, invece, che in data 31 dicembre 1995 ha maturato meno di 18 anni di contributi, viene applicato il sistema retributivo per gli anni antecedente tale data e il sistema contributivo per quello successivo;
  • in fine il calcolo contributivo puro viene applicato per chi non ha versato contributi prima del 31 dicembre 1995.

Come far salire l’importo della pensione: quota retributiva

Le quote retributive, come abbiamo visto non possono essere incrementate, in quanto sono ferme o la 31 dicembre 2011 o al 31 dicembre 1995.

Si possono incrementare solo eventualmente ci siano dei periodi da riscattare precedenti a tale date.

Può aumentare la retribuzione pensionabile, cioè la media delle ultime retribuzioni. Ciò può accadere quando si hanno prospettive di crescita a fine carriera. Quindi un aumento della retribuzione e di conseguenza un aumento della media retributiva su cui calcolare l’assegno pensionistico.

Ma bisogna fare attenzione, perché se invece si verifica una situazione opposta, cioè una diminuzione della retribuzione, anche la media diminuisce e di conseguenza l’assegno pensionistico. Quindi alla luce di ciò, a volte restare a lavoro non significa ottenere il massimo della pensione.

Come far salire l’importo della pensione: quota contributiva

La quota di pensione calcolata con il sistema contributivo, invece, non si può mai abbassarsi ma solo incrementato e rivalutato.

Per effettuare il calcolo con il sistema contributivo c’è bisogno del montante contributivo e del coefficiente di trasformazione.

Il montante retributivo, la somma di tutti i contributi versati e rivalutati, va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione. Questo importo cresce con l’età pensionabile. Bisogna anche considerare che il coefficiente di trasformazione, stabilito con appositi criteri, aumenta con l’età l’aumentare dell’età pensionistica, ma bisogna anche considerare che tale coefficiente viene rivalutato e quindi diminuito in base alla speranza di aspettativa media di vita.

Prendendo in considerazione tutti questi elementi, bisogna valutare bene se si ha l’intenzione di ritardare la pensione confidando nella sola crescita del coefficiente di trasformazione. Infatti a volte il sacrificio di restare al lavoro più a lungo, privandosi di anni di pensione a volte non può convenire.

Come si calcola la pensione con il calcolo contributivo e retributivo, confronto e convenienza


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.