Il mondo sta per finire e noi pensiamo al nostro smartphone e ai migranti

Le priorità dell’umanità sono drasticamente cambiate e ci interessiamo sempre più al nostro piccolo orticello piuttosto che al bene mondiale.

Su tutti i social sta imperversando un post che dovrebbe farci riflettere su quelle che dovrebbero essere le nostre priorità quando invece continuiamo a correre dietro a cose superficiali e frivole non tenendo conto che il nostro pianeta si sta, pian piano, degradando a causa di eventi atmosferici e interventi dell’uomo. Il ghiaccio perenne si scioglie, si attuano politiche di disboscamento e le nostre priorità restano l’aggiornaento dello smartphone e i migranti che non devono scendere dai barconi.

Dove è finità l’umanità? Dove sono finite le vere priorità della vita? Riporto per intero il post in questione poichè, davvero, fa riflettere ed è il caso che lo legga anche chi non lo ha incrociato sui social network:

10 miliardi di tonnellate di Permafrost (il famoso Ghiaccio Eterno polare) si sono sciolti in un solo giorno, in un luogo remoto nel Nord della Groenlandia, dove la temperatura media in Agosto dovrebbe stabilizzarsi sui 6°centigradi di giorno e i -12° centigradi la notte: in questi giorni la massima diurna registrata è di 21°centigradi.

4,5 milioni di ettari di Foresta Siberiana (il secondo polmone terrestre dopo l’Amazzonia) sono andati in cenere in pochi giorni, rilasciando in atmosfera la stessa quantità di CO2 prodotta dal Belgio in un anno.

In Brasile, il presidente Bolsonaro sta attuando una selvaggia politica di disboscamento che sta accelerando la scomparsa del più grande e inestimabile tesoro del pianeta, la foresta amazzonica: la nostra bombola d’ossigeno. Tutto in nome degli affari.

Solo uno di questi 3 segnali dovrebbe farci drizzare le antenne, le TV di tutto il mondo non dovrebbero parlare d’altro, i governi di tutto il pianeta dovrebbero riunirsi seduta stante per discutere un rimedio, noi dovremmo organizzarci per conoscere il problema a fondo e comportarci di conseguenza.

Invece no. 
Il problema è l’aggiornamento dello smartphone al nuovo 5G.
Il problema è come impedire a dei disperati su una bagnarola che scappano da genocidi e fame di mettere piede a “casa nostra”.
Il problema è questo caldo fastidioso che toglie energie, ci costringe a prendere il Polase Sport. Quando eravamo piccoli non c’era, questo caldo.
Il problema è questa noia mortale, niente di interessante in TV, la musica commerciale, non esistono più le grandi rockband di un tempo.
Il problema è che i giovani non si capisce cos’hanno per la testa, – “bisognerebbe fargli fare il militare” – dicono.
Il problema è come avere i soldi per comprarsi un TV fullHD, che importa se per le componenti in litio stiamo saccheggiando la Bolivia.
Il problema sono questi maledetti zingari che non ne vogliono sapere di come si sta al Mondo. Noi invece sì, che lo sappiamo.
Il problema è che c’è gente che vuole eliminare le basi militari che stanno inquinando irrimediabilmente il Mediterraneo: portano assistenzialismo e comprano il nostro ozio, questo è l’importante. Fa nulla se poi ci becchiamo un cancro alle vie linfatiche e gli agnellini nascono con due teste.

Tutto è un problema, tutto è preoccupazione, tutto ci riempie le giornate, tutto ci fa discutere.

Tranne quello che conta davvero.
Presto ci renderemo conto che non siamo padroni di casa, ma ospiti. Ospiti graditi un tempo, ospiti sgraditi oggi.
La vera padrona di casa si prepara a sfrattarci, e non sarà uno sfratto indolore. Non verrà uno stronzo di Equitalia a bussare alla porta. Verrà l’acqua. Verrà il vento. Verrà la grandine, il Sole, la terra, il fango, il caldo e il freddo. Verranno tutti insieme urlando, e solo allora ci renderemo conto che i pellerossa avevano ragione: i soldi non si possono mangiare.

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.