Il piccolo Marco torna a casa dopo essere stato strappato dalla sua famiglia

Il piccolo Marco, dopo essere stato strappato ingiustamente dalla sua famiglia, torna finalmente a casa, grazie alla decisione dei Giudici di Venezia

Finalmente il piccolo Marco, dopo esser stato portato via dalla sua famiglia affidataria dai Servizi sociali, ora tornerà in seno all’affettuosa famiglia. Una vittoria per Marco, un piccolo bambino di 3 anni, che finalmente potrà ritornare dei suoi genitori affidatari.

Il piccolo Marco tolto alla famiglia ingiustamente

Un assistente sociale, il 13 dicembre, aveva predisposto l’allontanamento. I nonni materni assistiti dall’avvocato Francesco Miraglia hanno presentato ricorso alla Corte d’Appello di Venezia che lo ha accolto. I giudici, dopo aver revocato la sua adottabilità, hanno stabilito che torni di nuovo alle cure della famiglia. Quella unica famiglia che lui aveva conosciuto fin dalla nascita, in quanto tolto da subito alla madre tossicodipendente. La famiglia affidataria è sempre stata amorevole e disposta anche ad adottarlo e il piccolo aveva instaurato un ottimo rapporto con i nonni. I giudici hanno anche reintegrato alla nonna materna le sue capacità genitoriali, messe in discussione dall’assistente sociale. In quanto non aveva avuto abbastanza polso fermo e autorità nell’impedire che la figlia, la madre del piccolo Marco, prendesse la strada della tossicodipendenza.

Sottratto alla famiglia per il giudizio dell’assistente sociale

Anche se Marco viveva in un ambiente familiare tranquillo e sereno, c’è stata la decisione di un assistente sociale che  ha ritenuto giusto che il piccolo fosse allontanato dalla sua famiglia. Di conseguenza portato di forza in una comunità, in modo che potesse essere adottato da una famiglia diversa. Interrompendo bruscamente i rapporti con i nonni, uniche persone che aveva di riferimento e che aveva sempre chiamato mamma e papà. Nella comunità, il piccolo Marco non si era ambientato, anzi mostrava chiari segni di malessere. Il Tribunale dei minorenni di Venezia, per la decisione dell’adottabilità, si era basato esclusivamente sulla relazione dell’assistente sociale del Comune di Verona, senza convocare le parti. Inoltre, era stata convocata, all’insaputa dei legali del piccolo e del suo tutore, un’udienza “carbonara”, alla sola presenza dell’assistente sociale e del giudice onorario per decidere della sua adozione.

La vittoria di Marco, torna in famiglia finalmente

L’avvocato Miraglia, che si è avvalso della collaborazione della dottoressa Vincenza Palmieri come consulente tecnico di parte, ha commentato con molta soddisfazione: “Marco torna quindi in famiglia e di questo non possiamo che essere contenti. Abbiamo vinto su tutta la linea e questo sta a significare che non c’è soltanto il caso di Bibbiano. Ma si profila anche un caso veronese di immotivato allontanamento di un bambino da far adottare a chissà chi. Sulla base della decisione assunta dalla Corte di Appello di Venezia, chiederemo ora la revoca del provvedimento di affidamento e che il piccolo venga assegnato ai nonni materni. Ci rivolgeremo, inoltre, alla Procura perché una situazione simile, un provvedimento assolutamente immotivato e ingiusto come quello assunto da questa assistente sociale, devono essere verificati e sanzionati nelle maniere opportune”.

Bambini strappati a papà, mamma e “famiglia-casa”

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.