Il taglio dei parlamentari è un rischio per la democrazia?

Il taglio dei parlamentari potrebbe essere un rischio per la democrazia? La costituzionalista Lorenza Carlassarre spiega come e perché.

Il taglio dei parlamentari è una proposta voluta e appoggiata da tanti. Entro metà ottobre potrebbe diventare legge a tutti gli effetti. Eppure, i rischi non sono da sottovalutare. La costituzionalista Lorenza Carlassarre spiega come e perché il taglio potrebbe essere rischioso per la democrazia italiana.

Taglio parlamentari rischioso?

La proposta avanzata ormai da tempo dal M5s e tanto voluta dal ministro Di Maio potrebbe diventare legge entro metà ottobre. Nonostante molti ne siano entusiasti, il taglio dei parlamentari potrebbe comportare dei rischi non indifferenti. Lorenza Carlassarre, costituzionalista e professoressa di Diritto costituzionale all’Università di Padova, sostiene proprio che, se si sbaglia il taglio dei parlamentari, si potrebbe mettere a rischio la democrazia del nostro Paese. In un’intervista alla Repubblica, la costituzionalista ha spiegato i rischi di un’eventuale legge taglia-parlamentari, in particolare se messa in atto nella maniera sbagliata.

Innanzitutto, si esprime favorevole alla proposta. Secondo Carlassarre, infatti, molti membri della Camera sono passivi, scarsamente utili e potrebbe costituire, nel peggiore dei casi, dei canali di accesso e diffusione per i fenomeni corruttivi. Spiega poi che, affinché sia garantita una rappresentanza plurale, come la nostra Carta costituzionale esige, la legge dovrà essere eseguita nel migliore dei modi. Altrimenti, la nostra democrazia costituzionale potrebbe subire dei notevoli danni.

Rimedi e soluzioni

Secondo Lorenza Carlassarre, il problema si eviterebbe varando una riforma elettorale a sistema proporzionale. Ciò permetterebbe di “estendere la partecipazione a tutti i membri del corpo sociale e garantire la rappresentanza di tutti gli interessi presenti in una società plurale” che, aggiunge Carlassarre, “è il vero senso del costituzionalismo post moderno”.

Dunque, un sistema proporzionale garantirebbe alle minoranze il loro diritto di espressione, il che è fondamentale, poiché è uno dei principi principali per cui le Costituzioni nascono. In questo modo, sostiene la costituzionalista, il taglio dei parlamentari sarebbe attuato in maniera intelligente. Inoltre, sarebbe accettato anche da chi, al momento, vede la proposta di malocchio.

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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.