Il terremoto tornerà, la Pianura Padana sarà devastata da alluvioni, il Vesuvio esploderà

Torneranno i terremoti, torneranno le guerre, il Vesuvio esploderà, la Pianura Padana sarà devastata di nuovo dalle alluvioni catastrofiche

Torneranno i terremoti, torneranno le guerre, il Vesuvio esploderà, la Pianura Padana sarà devastata di nuovo dalle alluvioni catastrofiche. Speriamo che con il progredire delle conoscenze e delle tecniche sarà possibile avere indicazioni ed allarmi in anticipo, ma se nel frattempo non ci prepariamo, sarà tutto inutile. I geologi lanciano l’allarme, gli amministratori pubblici devono sapere che in Italia accadono mediamente una decina di terremoti catastrofici ogni secolo, bisogna attuare politiche di prevenzione.

Analisi della situazione geo-vulcanica in Italia

Non c’è bisogno di essere esperti sismologi per sapere che viviamo su una terra ballerina, soggetta continuamente a terremoti e ad altri eventi naturali che possono mettere in pericolo la nostra vita di tutti i giorni. Purtroppo i geologi dichiarano che terremoti ed eventi spiacevoli colpiranno sempre il nostro paese, la cosa importante è che i cittadini non devono vivere nel terrore, ma devono essere preparati a cosa potrebbe accadere. Un esempio: se per vacanza si decide di andare ad Ischia o a Stromboli, ci si va felici e tranquilli, se poi dovesse capitare qualcosa in quel periodo, sono stato sfortunato. Diversamente è il ragionamento se ci devo andare per lavoro e starci per poco, cercherò di trovare un posto dove vivere dove ci siano possibili vie di fuga in caso di disastro. Ancora diverso il ragionamento se ci vivo o devo andarci per viverci con tutta la famiglia, dovrò sapere che è inutile viverci con la paura, ma prepararsi a prendere tutte le necessarie precauzioni per salvare le nostre vite e quelle della nostra famiglia.

Le istituzioni cosa possono fare?

I cittadini per questo hanno le mani legate, le istituzioni no. L’amministratore pubblico deve sapere che probabilmente durante il suo incarico, sarà chiamato ad affrontare una probabile catastrofe che coinvolge tante persone. Il caso del terremoto di Amatrice è il suo miserando spettacolo della ricostruzione, ci insegna come una città di poche migliaia di persone, ci ha fatto capire quanto il nostro Stato sia inadeguato alle emergenze, e ci fa capire in caso di altri disastri, che cosa di negativo ci riserverà il futuro. Ci vogliono soccorsi, assistenza medica, ospedali da campo, acqua e cibo, tende, gabinetti, alloggi riscaldati, tutte cose che non abbiamo. Perché non fare sopralluoghi agli edifici, sulle infrastrutture, non si fa niente di tutto questo, si eviterebbero tanti disastri e morti. Purtroppo il terremoto è altri disastri torneranno, la cosa che fa più male è che ci troveranno ancora una volta impreparati. Speriamo bene, che qualcosa si incominci a muovere e che migliori la nostra situazione mettendoci al sicuro.

Fine del mondo: non ci affidiamo alle profezie, ma a quello che sta accadendo